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Viareggio, muore a 48 anni Franz Latini, anima del bar Irene: la scoperta, i soccorsi e la tragedia
Il ricordo degli amici: «Mattacchione, festaiolo e innamorato del carnevale. Cocciuto, ma con un cuore immenso». Tre punti di raccolta per contribuire alle spese del funerale
VIAREGGIO. È un fiume di ricordi densi di affetto quello che attraversa un Viareggio scioccata dalla morte di Francesco Franz Latini, morto all’improvviso a 48 anni nella sua abitazione in via del Pastore, al Varignano, quartiere Fontanini. Franz era uno dei punti di forza del bar Irene, all’incrocio fra via Battisti e via San Martino al mercato di piazza Cavour, noto a tanti viareggini che lo frequentano da anni e in Franz avevano un punto di riferimento. «Mattacchione, festaiolo, amante del Carnevale, sapeva come tirare su il morale anche a chi era triste, Con lui non c’era modo di annoiarsi perché era un autentico vulcano, che amava la vita e possiamo dire che se la sia goduta, perché l’ha vissuta come gli è sempre piaciuta», è il ritratto che calza alla perfezione.
Sfortuna e dolore
Franz nel novembre 2023 aveva perso la madre, Regina Benci, originaria di San Benedetto del Tronto. Lutto seguito alla perdita del padre, ormai tanti anni fa. Lui aveva deciso di prendersi una aspettativa dal bar Irene, dopo tredici annidi lavoro, per stare a fianco della sorella Antonia che è seguita dalla Crea. E sono stati proprio gli operatori della cooperativa sociale che, nel tardo pomeriggio di venerdì 16 febbraio – quando hanno accompagnato a casa Antonia – si sono resi conto della morte di Franz e hanno allertato i soccorsi e le forze dell’ordine. Ma per lui – che era portatore di pacemaker – non c’era più niente da fare: era a terra e il medico del 118 ha potuto solo constatarne il decesso. La salma è stata rilasciata, dopo la conferma di morte naturale, per poter fissare il funerale.
I ricordi
La notizia della morte di Franz ha fatto in fretta il giro della città, e anche al Carnevaldarsena – dove era in corso la serata di festa – si è saputo della disgrazia: lui che era un amante del Carnevale e dei rioni se ne è andato proprio nel pieno della festa che lo ha visto sempre protagonista. Massimiliano Pagni, presidente del Carnevaldarsena era amico di Franz: «Era un trabaccolaro. Lo avevo invitato anche a venire a pranzo da noi, ma non ce l’ha fatta. Quando andavo al Bar Irene mi chiamava sempre presidente. Venerdì sera è stata una giornata triste per tutti e per me: giusto o sbagliato fare la festa non lo so, ma credo che a Franz sarebbe piaciuto». Per capire chi era Franz, ragazzone scanzonato dal fisico possente, dovevi conoscerlo personalmente. Renato Zucchini, rappresentante di vini è uscito diverse volte con Franz: «Ho perso un amico, un ragazzo con il quale il tempo trascorreva veloce. Era frenetico e la sua è stata una vita sempre di corsa, spericolata. Però aveva sempre un pensiero per chi aveva bisogno. Con lui mi sono divertito tanto». Paolo Chiocchetti, parrucchiere, lo ha conosciuto quando era piccolo: «Abitavamo al Campo d’Aviazione e l’ho frequentato dai sei ai 15 anni. Poi ci siamo un po’ persi, ma conservo un bel ricordo». Alessandro Lari ha avuto un negozio di biciclette a fianco del bar Irene: «È stata una amicizia breve, ma bella da morì. Ti sei innamorato dei nostri ragazzi e loro si sono innamorati di te: non siamo stati gli amici di una vita, ma ci siamo voluti bene. Sei stato una grande testa cocciuta soprattutto nei tuoi confronti. Ma con un cuore enorme, e questo mancherà a tutti. Non potrò mai dimenticare l’ultima cena a casa nostra, a cantare gli Extreme con la chitarra». Maria Pia Francesconi, moglie dell’indimenticato carrista Guidobaldo, commenta: «Te ne sei andato cosi, solo, in silenzio. Ci hai lasciato con un dolore immenso. Tu un ragazzo buono, sincero, solare che quando mi incontravi anche da lontano mi salutavi dicendo “ecco la mia Maria Pia, la moglie del grande Guidubaldo”. Ciao, Franz. Non ti dimentico». Simone Pierotti, giornalista e collaboratore del Tirreno, racconta: «Il primo ricordo di te risale a vent’anni fa precisi precisi, a una pausa pranzo con i colleghi del Tirreno al Quinto Elemento, dove facevi il cameriere. Stavamo parlando di “E ti vengo a cercare” di Battiato ed entrasti nella conversazione mentre ci servivi per dire la tua. E capii che non eri uno come tanti altri». Anche l’ex vice sindaca Federica Maineri saluta Franz: «Ciao grande Franz, intenso e fragile. Continuerai a regalarci sorrisi e a prenderci un po’ per il culo, anche da lontano».
Raccolta offerte per il funerale
Per chi volesse contribuire alle spese del funerale si raccolgono le offerte al Caffè Irene, al Cro o al bar del Palazzetto.
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