Gioco
Pietrasanta, inizia la rinascita dell’ex Camp: 5 milioni e mezzo per arte e cultura
All’interno una maxi-galleria con mostre
PIETRASANTA. Seicento giorni di lavori per trasformare un immobile in stato di deplorevole decadenza in uno spazio espositivo, congressuale e associativo. Progetto ambizioso quello che passa attraverso il recupero dell’ex Camp, il fabbricato con vista periferica su viale Marconi nato come magazzino nel 1928, per supportare l'espansione dell'attività e l'incremento della produzione e commercializzazione di merci. Ieri mattina, con la consegna del cantiere all’impresa Casanova Next Srl, è iniziata ufficialmente l’opera di rigenerazione architettonica e funzionale dello stabile.
I costi
Il recupero della vecchia Cooperativa costerà 5 milioni e 479 mila euro.
«Importo coperto per la quasi totalità da risorse Pnrr. Nell’arco di un paio di settimane – le parole dell’assessore Matteo Marcucci – termineranno gli interventi di rimozione e smaltimento dei materiali rimasti all’interno dell'ex “Cooperativa di consumo” che sono iniziati a gennaio, quindi partirà la messa in opera vera e propria del progetto che dovremo concludere entro il 31 marzo 2026». Scadenza inderogabile pena la perdita di quasi tutti i finanziamenti.
Il progetto
La vecchia Cooperativa sarà attraversata da «una galleria che ci aprirà innumerevoli opportunità di livello artistico, espositivo e anche sociale, perché il complesso potrà accogliere organizzazioni che si occupano di salute, sicurezza, protezione ambientale, discriminazioni e disuguaglianze. Ci sarà spazio anche per un ambiente multimediale, per un bookshop e un punto ristoro che mai sarà un ristorante. Negozi e uffici? Non sono previsti. Le modalità di assegnazione degli stessi spazi verranno stabilite più avanti» sottolinea Marcucci.
Messa in sicurezza
Il lavoro di “pulizia” dello stabile, su circa 3000 metri quadrati di superficie e condotto parallelamente alla sanificazione degli spazi, ha portato a raccogliere, finora, 8 tonnellate di guano, 18 di legname e 5 di ingombranti vari ed è stato preceduto dalla messa in sicurezza, terminata lo scorso dicembre, di sculture e altri elementi di rilevanza storico-artistica che erano “ricoverati” all’interno. «Consolidamento delle fondazioni, rifacimento della copertura, restauro degli intonaci interni ed esterni, sostituzione degli infissi, tinteggiature, tutte le opere di impiantistica e controsoffitti – le parole di Marcucci e di Antonio Tognini – sono gli interventi che vedremo da qui ai prossimi 600 giorni».
Il fabbricato
Esempio di archeologia industriale degli anni Venti del Novecento, l’ex Camp si compone di un insieme di fabbricati a carattere produttivo di cui il principale è, come da premessa, l’edificio nato come magazzino nel 1928. Per un edificio in stato di completo abbandono da circa 15 anni. «Il progetto di recupero elaborato dall’amministrazione comunale conserva l’impianto originario, composto da due blocchi di fabbrica paralleli e uno spazio centrale – spiegano dal Comune – che sarà riconvertito in una galleria urbana per potenziare e incrementare le esperienze artistiche sul territorio ), ma anche accogliere funzioni d’uso quotidiano aperte a prescindere dalle iniziative di volta in volta organizzate».
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