Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Viareggio, addio all’avvocato Prisco: dagli anni da assessore a quel caso che lo fece finire in tv

di Roy Lepore
L'avvocato Prisco
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L'avvocato Prisco

Il ricordo degli amici: «Un esempio da seguire, uno di quei politici che manca, oltre che come persona»

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VIAREGGIO. All’età di 73 anni è scomparso l’avvocato penalista Umberto Prisco, uno tra i più conosciuti in città, impegnato in passato anche in politica nelle file del Partito liberale italiano. Prisco è stato assessore allo sport dal 1985 al 1989 nella Giunta con Angelo Bonuccelli sindaco. Rapporti con lui nel periodo in cui è stato in politica li ha avuti Franco Pulzone, che era iscritto nel Partito socialista italiano ricoprendo anche delle cariche ed essendo per un periodo il referente nazionale del Psi.

«È stato proprio durante questo incarico che ho avuto modo di conoscere l’avvocato Umberto Prisco», ricorda Pulzone: «Era persona intelligente, seria e senza dubbio capace. Anche quando è stato assessore allo sport ha ricoperto l’incarico con il massimo impegno, cercando di stare a contatto con un mondo, come quello dello sport, che aveva bisogno di essere sostenuto. In passato, un incarico simile lo aveva ricoperto anche il compianto Paolo Barsacchi, che ancora oggi a distanza di tanti anni ricordiamo tutti con grande affetto. È stato certamente, un esempio da seguire, uno di quei politici che manca, oltre che come persona. Ricordo l’avvocato Prisco, che si occupava del penale che aveva lo studio in via Verdi insieme a Guardi, che insieme seguiva la parte del civile, prima di trasferirsi in via Giulio Cesare al Marco Polo».

Diversi anni fa, con Prisco ha avuto un rapporto professionale anche l’avvocato Gabriele Dalle Luche: «È stato sicuramente un valido collega che ha seguito dei casi importanti e nell’occasione che ho avuto con lui, posso dire che è stato un collega che dimostrò anche in quella circostanza tutta la sua esperienza. Poi non c’è stata più occasione di collaborare insieme, ma tra noi c’era una stima reciproca».

Tra gli ultimi casi di una certa rilevanza che l’avvocato Prisco ha seguito quello di un suo assistito, Vittorio Barruffo, che fu ucciso in Francia e ritrovato fatto a pezzi e gettato in un bosco. Un caso che aveva indirizzato gli inquirenti francesi a battere la pista della vendetta mafiosa. L’avvocato Umberto Prisco, che aveva assistito Barruffo all’epoca dei suoi guai con la giustizia in città, non ci ha mai creduto. Questo caso ebbe una ribalta nazionale, tanto che se ne interessò anche la trasmissione televisiva di Rai 3 “Chi l’ha visto? ”: in quella occasione l’avvocato Umberto Prisco, di fronte a telecamere e microfoni, seppe cavarsela bene, forte della sua esperienza che lo aveva portato da anni a seguire casi come questo di una certa rilevanza. È stato fra l’altro anche consigliere e autista volontario della Croce Verde, appassionato di calcio e grande tifoso del Napoli.

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