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Spiagge, il Tar boccia il ricorso dei balneari contro la scadenza delle concessioni

di Matteo Tuccini
Spiagge, il Tar boccia il ricorso dei balneari contro la scadenza delle concessioni

I giudici amministrativi: il 31 dicembre 2024 è termine stabilito dalla legge

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VIAREGGIO. Primo stop per i ricorsi annunciati dai balneari contro i Comuni che "fissano" al 31 dicembre 2024 la scadenza delle concessioni delle spiagge. La bocciatura arriva dal Tribunale amministrativo regionale della Toscana, e rappresenta un segnale non positivo per chi intende portare in tribunale le amministrazioni comunali. Nel tentativo di congelare la concessione ed evitare così l’avvicinamento delle aste.

Il Tar di Firenze si è pronunciato sul ricorso presentato da un’impresa balneare di Orbetello, che aveva deciso di impugnare il provvedimento del Comune sulla nuova scadenza della concessione. Qui serve un passo indietro: in questo periodo i Comuni hanno dovuto allungare il termine dei titoli, portandoli dal 31 dicembre 2023 a fine 2024, anche perché - in caso contrario - avrebbero dovuto bandire le aste delle spiagge. Questi provvedimenti, tra l’altro, sono al momento ritenuti universalmente validi, perché previsti dalla legge sulla Concorrenza del governo Draghi. L’unica fonte normativa che sta reggendo alle picconate sui balneari.Alcuni imprenditori, però, ritengono di dover contrastare il termine del 31 dicembre 2024. Contando sulla riforma promessa dal Governo, e magari sperando che intasare i tribunali possa servire a bloccare la macchina per un altro po’ di tempo. In modo da tenere le bocce ferme e impedire l’allestimento dei bandi.

Il pronunciamento del Tar, tuttavia, respinge in toto le richieste dell’impresa balneare maremmana. La scadenza del 31 dicembre 2024 sottoscritta dal Comune è ritenuta pacifica, perché stabilita dalla legge oggi vigente. Viene respinta, inoltre, l’ipotesi di fare riferimento alla proroga al 2033 che era stata stabilita dalla legge Centinaio: il Tar rammenta che quella legge è stata superata, nonostante alcuni balneari insistano sul fatto che sia ancora valida. «Non mi preoccuperei eccessivamente di questa sentenza del Tar», dice Marco Daddio, presidente dei balneari di Lido di Camaiore che ieri assieme a centinaia di colleghi arrivati da tutta Italia ha partecipato a un’assemblea al Principino. «Abbiamo chiesto unità d’intenti ai sindacati, sollecitando il Governo perché decida quanto prima», aggiunge.

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