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Forte dei Marmi, spiagge: il 70 per cento dei bagni fa ricorso contro il Comune. Cosa significa e gli scenari

di Angelo Petri
Un tratto del litorale di Forte dei Marmi visto dall’alto: 65 concessionari su cento hanno annunciato che a metà della prossima settimana presenteranno il ricorso al Tar contro il Comune
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Un tratto del litorale di Forte dei Marmi visto dall’alto: 65 concessionari su cento hanno annunciato che a metà della prossima settimana presenteranno il ricorso al Tar contro il Comune

S tratta di un’adesione imponente che proietta la stragrande maggioranza degli stabilimenti balneari fortemarmini nelle aule del Tar

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FORTE DEI MARMI. Partiranno attorno all’otto, nove di febbraio, dopo la firma delle relative procure, i ricorsi degli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi contro la delibera del Comune versiliese che a dicembre scorso (come molti altri del resto) aveva prorogato al 2024 le concessioni demaniali cittadine di sua competenza. Anzi, a dirla tutta, nella determina si precisava che l'autorità competente, con atto motivato, poteva ulteriormente differire il termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2025. Una presa di posizione che però ai balneari locali non era piaciuta fin da subito, anche se in molti esponenti della categoria avevano ammesso di riconoscere i buoni propositi dell’amministrazione comunale che aveva agito pensando di tutelare in tal modo la categoria. Categoria che, va ricordato, stava per infrangersi sul muro del 31 dicembre 2023 posto in essere dal Consiglio di Stato che aveva eretto quello come il termine ultimo, senza possibilità di proroga delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative.

La situazione, per quanto riguarda la spiaggia vip del Forte, vede adesso ben 65 concessionari su cento che hanno annunciato di voler fare ricorso al Tar della Toscana contro la determina comunale, ricorso che si è saputo verrà inoltrato attraverso due studi legali esperti in diritto demaniale e individuati dall’Unione proprietari bagni. Non potranno fare ricorso invece i cinque concessionari fortemarmini che avevano già fatto il cosiddetto atto formale, ottenendo una proroga in base agli investimenti concordati, mentre i restanti, salvo forse quattro o cinque che hanno deciso di non fare nulla, potrebbero – stando a fondi ufficiose – scegliere la via di ricorsi individuali. Globalmente si tratta di un’adesione imponente che proietta la stragrande maggioranza degli stabilimenti balneari fortemarmini nelle aule del tribunale amministrativo regionale toscano, che dovrà dunque decidere sulla legittimità della determina numero1815 del 28 dicembre scorso con cui il dirigente del settore tecnico architetto Simone Pedonese aveva disposto l’estensione, in base alla legge annuale per il mercato e la concorrenza dell’efficacia delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2024.

«Il Comune – hanno ribadito alcuni concessionari – avrebbe potuto ritirare le concessioni in nostro possesso o correggerne la scadenza, così come queste in precedenza avrebbero potuto essere ritirate durante i 18 mesi di autotutela. Ciò non è stato fatto e l’atto concessorio in nostro possesso reca la data di scadenza nel 2033, tant’è – sottolineano – che fino allo stesso 2033 noi abbiamo già anche pagato la relativa imposta di registro. Quindi è tempo di capire se quella concessione che si attesta con ia sua scadenza fra poco meno di 10 anni è carta straccia, oppure è da non valutare il nuovo limite imposto dalla datermina di dicembre. Saranno i giudici toscani a dirimere presto la vicenda».
 

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