Il Tirreno

Versilia

Lutto

Addio a Marco Iacopini, macellaio tra i più noti ed ex calciatore

di Roy Lepore
Una bella immagine di Marco Iacopini al lavoro
Una bella immagine di Marco Iacopini al lavoro

Dal Viareggio fu opzionato per il Bologna, ma un infortunio lo fermò

29 gennaio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La città perde una figura storica del commercio cittadino, uno che faceva parte della vecchia guardia di quei “bottegai” che hanno lasciato una traccia indelebile nel settore. Da qualche tempo non stava bene Marco Iacopini, 85 anni, ex macellaio deceduto all’ospedale Versilia dove era stato ricoverato da circa tre settimane. Iacopini era molto conosciuto, tanto che sul manifesto funebre per annunciare la sua scomparsa c’è stato aggiunto al suo nome “Il macellaio”. Il commerciante ha avuto un negozio in via Pacinotti dal’68 al 1980, poi ne aprì uno anche in via Puccini, a Lido di Camaiore, prima di avviarne un altro a Carrara, attivo per 13 anni. Una lunghissima esperienza, trasmessa a Riccardo, uno dei figli, che è stato anche collaboratore del Tirreno e ha affiancato il padre per diversi anni in una professione nella quale Marco Iacopini era davvero molto bravo, commerciante che il suo mestiere lo sapeva fare. Dopo aver iniziato come garzone da “Giordano Battaglia”, un’altra storica macelleria in via Mazzini a Viareggio, dove ha appreso l’arte del mestiere, Iacopini si era conquistato una clientela vasta che si serviva da lui soprattutto perché si fidava di quello sapeva offrire.

In gioventù, il macellaio era stato anche un bravo calciatore: alla metà degli anni ’50 si era messo in evidenza con la sua classe e il suo piede vellutato, dimostrando di avere i numeri giusti per sfondare. Il debutto, con il Viareggio in serie D, è avvenuto quando era giovanissimo. E gli fece meritare sul campo un gran soddisfazione per le doti che aveva saputo mettere in mostra. Poi, Iacopini ebbe sfortuna. Si fece male a un ginocchio quando, da giocatore del Viareggio, fu opzionato dal Bologna. L’infortunio ne precluse sicuramente la carriera, impedendogli di tentare un salto di categoria. Iacopini ha militato anche nel Camaiore, facendo parte di una squadra davvero forte che regalò soddisfazioni ai propri tifosi. Ha poi allenato le squadre giovanili della Croce Verde, una parentesi che ha compensato l’aver dovuto interrompere l’attività agonistica a causa dell’infortunio che lo ha estromesso dai palcoscenici più alti che avrebbe senza dubbio meritato. La passione del calcio è poi passata nelle vene del figlio Riccardo, il quale ha giocato a livello dilettantistico.

Il fratello di Marco, Moreno, che ha 94 anni, è stato anche lui calciatore, ma ha avuto più fortuna, arrivando a vestire le maglie di Brescia, Genoa e Piacenza, per poi allenare il Lido di Camaiore.

Sono stati davvero tanti coloro che, appena hanno appreso la notizia della scomparsa di Marco Iacopini, hanno voluto manifestare la vicinanza ai familiari. Tra questi, anche ex giocatori che sono stati allenati da lui, come l’oculista Paolo Martinelli, conosciuto come “Papetto”, che è uno dei tanti ragazzi che sono cresciuti calcisticamente con Iacopini. Ricordato da tutti come una persona che trasmetteva positività e serenità e che amava davvero il suo lavoro.

Mauro Iacopini lascia i figli Riccardo, Sandra ed Elena. Quest’ultima ha una rivendita di tabacchi alla Migliarina, dove il padre si recava spesso per starle vicino dopo essere rimasto vedovo della moglie Margherita. La salma si trova esposta nelle sale del commiato alla Croce Verde, in via Garibaldi. Il funerale avrà luogo oggi alle 15, 30 nella chiesa del cimitero comunale. La famiglia ringrazia anticipatamente tutti coloro che prenderanno parte alla funzione religiosa.

Con Marco Iacopini se n’è andato un altro pezzo della Viareggio di un tempo.




 

Primo piano
La storia

«Aiuto, sto per partorire in casa»: la paura e il lieto fine grazie alla corsa dei volontari di Livorno

di Stefano Taglione
Le nostre iniziative