Il Tirreno

Versilia

L’evento

Viareggio, L’inCanto dei Rioni: vincono i bambini di Croce Verde-Centro

di Simone Pierotti
Il rione Croce Verde-Centro che ha vinto la prima edizione del festival canoro
◗
Il rione Croce Verde-Centro che ha vinto la prima edizione del festival canoro

Al palasport una festa per grandi e piccini: i nomi dei protagonisti

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. A ben pensarci, il titolo della serata diceva tutto in quattro parole: “L’inCanto dei Rioni”. Perché sì, è difficile spiegare la magia nel vedere cinque bambini che frequentano ancora le scuole elementari cantare una canzone scritta più di un secolo fa come “Maschereide”: sono Julia Becagli, Asia Lucarelli, Nicholas Ori, Charlotte Pietri e Anna Sanseviero del Rione Croce Verde-Centro, vincitore della prima edizione del concorso canoro pensato dalla Fondazione Carnevale. Al secondo posto Torre del Lago con Lisa Fochetti, terzo il sodalizio Migliarina-Terminetto con Alice Pardi.

Già teatro di serate come “Un regalo da Viareggio” in un passato che ci appare via via sempre più lontano – l’ultima edizione risale al 2010, ma sembra passata un’eternità – il Palazzetto dello Sport ha aperto le porte per questo antipasto di Carnevale formato famiglie (e non solo) in cui i bambini hanno cantato sul palco e soprattutto dietro le quinte, dove hanno ballato pure durante le esibizioni dei rioni avversari in barba alla competizione. Al di là di tutte le canzoni – edite e, fino a giovedì, inedite – da ieri disponibili su YouTube e sulle principali piattaforme di streaming – l’anno zero de “L’inCanto dei Rioni” ci lascia una serie di considerazioni. La prima: il verdetto della giuria, come da buona tradizione viareggina, non ha messo tutti d’accordo e qualcuno già nelle scorse settimane ha posto la questione se sia giusto o meno farne un concorso anziché un’esibizione non agonistica. La seconda: l’acustica del Palazzetto non è adatta per un evento musicale e tra i pregi de "L'inCanto dei Rioni" ci mettiamo anche quello di portare argomenti a chi si batte perché Viareggio abbia un teatro comunale più capiente dello “Jenco”. La terza, la più importante: il futuro del Carnevale passa inevitabilmente dai bambini. Per carità, ogni genitore può avvicinare i propri figli alle canzoni della tradizione indipendentemente dalla Fondazione: meglio ancora se ci pensano anche le istituzioni, peraltro attraverso una componente essenziale come i rioni.

Lo spettacolo è andato avanti per due ore, filate via senza grandi intoppi: bellissimo il momento in cui tutti i cantanti in gara sono saliti sul palco per intonare “Viareggio ballerà” e ricordare così Daniele Biagini, il musicista scomparso ad agosto e a cui sono dedicate le due serate del Festival di Burlamacco di questo weekend. Una piacevole sorpresa la conduzione de Il Solito Dandy, il cantante finalista a X Factor: direttore artistico dell’evento e autore dei brani inediti assieme a Simone Guzzino e Francesco Fanciullacci, ha fatto da spalla a Daniele Maffei risultando un personaggio carnevalesco, a suo agio nel nostro mondo. L'incasso della serata verrà devoluto alla comunità educativa per minori "De Sortis" di Viareggio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini