Sicurezza
Camaiore, il suo medico va in pensione e rischia di restare senza
La protesta: «Anche i possibili sostituti se ne andranno a breve»
CAMAIORE. Quella della carenza dei medici di famiglia è un problema ormai annoso, che caratterizza diverse zone della Versilia. Camaiore è una di queste, e proprio dal secondo comune più popoloso arriva l’ultimo segnale d’allarme, che pone nuovamente l’attenzione sulla criticità della situazione.
«Il mio medico di base, il dottor Attilio Farnesi al Campus Maior, va in pensione il 1º febbraio – racconta a Il Tirreno Carolina Benedetti, residente a Camaiore – e altri due medici ci andranno entro un anno e poco più. Quindi non abbiamo molta scelta: o si riaprono le liste dei pazienti dei medici già presenti, oppure è necessario che ne arrivino di nuovi. Tra poco, inoltre ci toglieranno anche l’automedica, e ci sarà un’ambulanza con infermiere». Insomma, da febbraio «dovrò fare riferimento a un medico che però andrà in pensione a breve, o a dicembre o il prossimo anno, e dopo me ne dovrò cercare un altro nuovamente».
Attualmente quindi Carolina Benedetti è «senza un medico di base dal prossimo mese. Per me questa è una cosa grave». In alternativa «dovrei andare a Viareggio, e sarebbe un problema: non solo per me. Tra l’altro a Camaiore non mancano solo medici di base, anche i pediatri».
A confermare le difficoltà camaioresi arrivano anche le parole del dottor Alessandro Squillace, referente dei medici di famiglia per la Versilia.
«La situazione è catastrofica – afferma il dottor Squillace interpellato da Il Tirreno - mancano i medici di base, in particolare su Camaiore siamo quasi tutti pieni, al massimale consentito. Quindi il problema è davvero importante, stiamo cercando di affrontarlo anche a livello di Asl. Ne ho parlato anche con il responsabile delle cure primarie, il dottor Ciabattoni. Penso che chiederemo su Camaiore un incarico provvisorio, di quelli che vengono dati per un anno; però anche lì bisognerà vedere se riusciremo a trovare un medico che sia disponibile. Devono però ancora partire tutte le procedure necessarie per questo incarico a tempo».
Quando è stata fatta richiesta per le zone carenti, pare che in Versilia ci fossero «tredici zone carenti e dodici per la nord – continua Squillace -. Di queste tredici zone penso che siano arrivati non più di 4 o 5 medici, e tutti questi hanno scelto di posizionarsi su Viareggio. Almeno queste sono le informazioni che ho io attualmente. Il pensionamento del dottor Farnesi lascia una zona piuttosto carente dal punto di vista medico. È un momento di emergenza, ma non ci sono molti professionisti disponibili – prosegue Squillace – È stata tutta una programmazione sbagliata a livello nazionale. Già dieci anni fa dicevamo che ci sarebbero state difficoltà a causa del pensionamento di una larga parte di medici di base, e così non si è pensato di organizzare un ricambio adeguato nei tempi giusti, per cui adesso ci troviamo in questa situazione. E la situazione sarà tale ancora per qualche anno, anche se non tantissimi perché si sta allargando il numero dei posti nelle Università per cercare di tappare questa falla importante che si è aperta». Questo tipo di lavoro «è sempre meno appetibile – conclude Squillace – e spesso il nuovo laureato in medicina non sceglie la professione del medico di famiglia, ma qualcosa che dà più soddisfazione sotto vari punti di vista».
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