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Pitti Uomo sceglie ancora la cucina della Versilia: polpettine, tordelli e l’insalata Mitoraj

Filippo Di Bartola circondato dal suo staff di collaboratori con cui per il terzo anno curerà il servizio ristorazione a Pitti Uomo a Firenze
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Filippo Di Bartola circondato dal suo staff di collaboratori con cui per il terzo anno curerà il servizio ristorazione a Pitti Uomo a Firenze

Filippo Di Bartola, titolare di due ristorante, è con il suo staff alla Fortezza

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PIETRASANTA. «Sono momenti frenetici e al tempo stesso straordinari». Filippo Di Bartola porta in dote a “Pitti Uomo”, in corso di svolgimento in questi giorni a Fortezza di Basso a Firenze, la cucina della tradizione, rivisitata, della terra di Versilia. Un rapporto di collaborazione che si consolida di anno in anno gestendo, a margine della kermesse dedicata alla moda, oltre un migliaio di clienti fra pranzo, caffetteria e “take away”.

«Questa è la terza edizione che faccio, insieme alla mia brigata con Pitti: essere stato riconfermato è già di per sé una grande soddisfazione. In passato eravamo arrivati a servire 26 mila polpettine, 4500 tordelli e 16 kg di roast beef: numeri importanti, ma in questi giorni stiamo già andando oltre» le parole di Filippo titolare di due ristoranti a Pietrasanta e a Forte dei Marmi, ma già protagonista nel portare le proprie pietanze in contesti ad alto lignaggio culinario, da Firenze a New York. «Ma tutto questo è possibile farlo solamente se puoi contare su uno staff professionalmente preparato e competente: siamo una trentina di persone e ho il piacere e la fortuna di potere fare affidamento anche su sei ragazze e un ragazzo dell’Istituto Marconi, studentesse che si stanno rivelando estremamente preparate. Questa esperienza a Pitti servirà loro ai fini dell’esame di maturità, ma il mio auspicio è che in futuro possano entrare a fare parte della mia brigata perché hanno tutte le caratteristiche per poter dire la loro nel campo gastronomico».

Di Bartola a Firenze non si è limitato a proporre polpettine e tordelli, fra i piatti comunque più richiesti, ma anche “l’insalata Mitoraj” («quella che il Maestro, ogni volta che veniva nel nostro ristorante, ordinava: è a base di arance, molto gustosa»).

«Volti famosi avvistati dalle nostre parti in questi giorni? Potrei citare l’attore Stefano Accorsi e lo stilista Bruno Cucinelli, ma sono veramente tanti i personaggi che ci hanno fatto visita».

Sono due i punti ristoro, all’interno della Fortezza di Basso, griffati Filippo: il ristorante vero e proprio e un’altra location dedicata al take away. «Con la giornata di oggi cala il sipario su questa splendida esperienza e torneremo, già da domani, a lavorare a pieno regime in Versilia – sottolinea Di Bartola – nel frattempo ci stiamo organizzando per un altro appuntamento, sempre a Fortezza di Basso: nel mese di febbraio è infatti in agenda la rassegna “Taste” che ci vedrà, ancora una volta, fra i protagonisti».

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