Gioco
Finto pancione e coppie “curiose”, furto da 40mila euro in gioielleria
Due persone residenti a Viareggio arrestate per il colpo messo a segno a Ferrara
FERRARA. Il video ha ripreso tutto, l’azione, i tentativi, i volti. Si vede una donna col pancione che entra per prima, un’altra che più volte tenta con la mano di afferrare qualcosa, ma non ci riesce. Allora il cambio piano, una va dietro al bancone, tira fuori dei rotoli dalla cassaforte, ed esce rapidamente, senza che l’anziana commessa se accorga, perché distratta da altri “clienti”.
La Squadra mobile della Polizia di Stato di Ferrara mercoledì ha arrestato tre persone e ne ha denunciata una quarta a piede libero per il furto di gioielli dal valore di circa 40mila euro compiuto l’estate scorsa, nel mese di luglio, ai danni di una gioielleria di via Garibaldi, nel centro storico della città estense. Si tratta di “trasfertisti”, persone Sinti che risultano residenti due a Viareggio, una a Misano Adriatico e un’altra a Sarzana. Tre di loro, quelle raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari di Ferrara su richiesta del sostituto procuratore Andrea Maggioni, hanno parecchi precedenti specifici. Si tratta di un uomo di 29 anni e due donne rispettivamente di 34 e 47 anni. Due degli indagati si trovavano già in carcere per altri fatti. Per la quarta indagata che ha partecipato al furto, una giovane di 20 anni, incensurata, il gip non ha accolto la richiesta di misura. La refurtiva purtroppo non è stata recuperata e probabilmente è stata venduta o scambiata quasi subito dopo il furto.
Il colpo è stato in tutta evidenza preparato, approfittando dell’assenza del titolare nel negozio e della sola presenza della sua anziana madre. La donna incinta – ma in realtà indossava solo un pancione finto – è stata la prima a entrare insieme all’unico uomo protagonista del furto, e compiendo anche dei gesti, come passare la mano sulla pancia, per reggerla ed evidenziare il suo stato interessante, forse nel tentativo di mostrare che non poteva rappresentare un pericolo. I due hanno iniziato a porre delle domande alla signora, fingendosi interessati alle caratteristiche di questo o quel gioiello.
Poi a un certo punto sono entrate in azione altre due donne. Alla signora viene chiesto qualcosa su dei preziosi esposti nella vetrina mobile e quando la commessa va e la apre, la telecamera mostra che una delle nuove entrate prova a prendere qualcosa che sta al di là del bancone, in un angolo, in quel momento ovviamente sguarnito, ma non ci riesce.
Ecco allora il cambio di strategia. La prima coppia segue la commessa fuori dal negozio e davanti alla vetrina che dà proprio su via Garibaldi. Dentro rimangono le altre due donne. Quella che appare la più giovane di tutte si mette al centro del negozio, così da poter controllare meglio ciò che avviene all’esterno e dare indicazioni, mentre l’altra donna passa dall’altra parte del bancone. Si avvicina alla cassaforte, in quel momento rimasta aperta, e preleva quel che riesce a prelevare. La ragazza sembra indicargli qualcosa da prendere. Poi torna indietro e sistema tutto bene all’interno di una borsa bianca a pois neri e poco dopo sia che lei che la ragazza se ne vanno.
La prima coppia, nel frattempo rientrata con la signora, rimane un altro pochino, e poi di punto in bianco non mostra più alcun interesse per la mercanzia e se ne va via, probabilmente verso un’automobile che attendeva poco distante.
Proprio questo comportamento ha fatto scattare i campanelli d’allarme nella mente dell’anziana, che si è resa molto presto conto di essere stata raggirata a ha lanciato l’allarme.
I poliziotti hanno analizzato i video, tracciato gli spostamenti dei telefoni cellulari, raccolto testimonianze ed eseguito riconoscimenti fotografici che hanno portato agli arresti dell’altro giorno.
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