Il Tirreno

Versilia

La ristrutturazione

Rimossa la storica insegna Martini, l’ex Arlecchino viene demolito

di Giacomo Corsetti
La gru in azione all’ex Arlecchino
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La gru in azione all’ex Arlecchino

Primo passo del progetto di rigenerazione dell’immobile di Lido di Camaiore

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LIDO DI CAMAIORE. E il primo passo è stato finalmente compiuto. Dopo anni di decadimento inesorabile e di promesse non mantenute, l’ex-Arlecchino comincia il suo percorso di ristrutturazione e riqualificazione. Oggetto di questo passaggio: la rimozione della mitica insegna Martini sul tetto dell’edificio, la quale verrà restaurata da professionisti specializzati e poi reinstallata sul nuovo edificio. Per certi versi insomma questo primo atto segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova storia, come ha scritto anche il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci sulla sua pagina Facebook.

Fiore all’occhiello delle proposte nell’ultima campagna elettorale e annunciata con il protocollo d’intesa con la Regione Toscana firmato alla fine del 2023, il progetto che riguarda l’ex-Arlecchino sarà suddiviso in due parti: la prima comporterà la demolizione dell’edificio esistente, in programma a febbraio, e la ricostruzione del nuovo immobile entro la fine del 2025; la seconda infine vedrà la riqualificazione delle adiacenti piazze Castracani e Vecoli nel corso del 2026. Il tutto per una cifra complessiva stimata sui 12 milioni di euro, che regalerà al litorale un centro polifunzionale pubblico, che ospiterà anche un Centro per l’impiego gestito da Arti e un centro di promozione turistica gestito da Toscana Promozione Turistica.

«Questo inizio per me significa molto – commenta il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci – perché la rigenerazione di quell’area era un impegno elettorale ma anche un impegno che mi sono preso con me stesso. Io ho la piena consapevolezza che uno dei problemi principali del mio territorio è quello di rigenerare aree in degrado, in particolare sul Lido di Camaiore. Non ci possiamo più permettere di mantenere zone in questo stato, e l’ex-Arlecchino è un luogo simbolo e significativo».

L’area «deve diventare vivibile, vissuta, dove la gente si incontra, dove c’è lavoro, dove creare un’alternativa alla costante presenza turistica intorno al Pontile. Può essere un secondo luogo strategico per Lido di Camaiore». Senza considerare «il valore che può avere la presenza della Regione Toscana sul nostro territorio per la prima volta nella storia. Anche questo per quanto riguarda è un punto significativo».

La valorizzazione dell’ex-Arlecchino era un’opera attesa da tantissimi anni e legata anche da molte promesse non mantenute. Un andamento che ha generato in molti scetticismo nel corso del tempo. «Mi sento di dire che chi non ci credeva si sbagliava – continua il primo cittadino camaiorese – era un impegno e qui mi sento anche di ringraziare la Regione e il presidente Giani che ha mantenuto la parola. Abbiamo le risorse stanziate e un cronoprogramma che ci porterà alla conclusione di tutto entro il 31 dicembre 2026».

Oltre agli uffici regionali, lo stabile ospiterà anche un “ristorante e un bar”, ma di nomi ancora non se ne fanno: «Prima di andare a trattare con un privato – conclude Pierucci – volevo che l’opera andasse avanti. Da domani però inizierò a cercare sul mercato per trovare interlocutori per questi due esercizi commerciali».
 

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