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Viareggio, peschereccio contro gli scogli. La rabbia dei pescatori: «ll porto in queste condizioni non è agibile» – Video
L’imbarcazione durante le manovre di uscita per una “battuta” di pesca è rimasta incagliata nella sabbia
VIAREGGIO. Tragedia sfiorata al porto di Viareggio dove un peschereccio, a causa dell’insabbiamento dell’imboccatura, si è incagliato contro gli scogli per fortuna senza alcuna conseguenza per l’equipaggio. L’imbarcazione durante le manovre di uscita per una “battuta” di pesca è rimasta incagliata nella sabbia che ostruisce l’avanporto mentre il vento e le correnti la spingevano verso gli scogli.
L’episodio, accaduto la scorsa notte al molo di Viareggio, fa esplodere la rabbia dei pescatori che invano, da mesi, chiedono soluzioni efficaci e definitive per risolvere una problematica nota e ricorrente che rischia di contribuire all’affondamento della flotta viareggina già stritolata dall’aumento dei costi, dal fermo pesca e dalle massiccia invasione di pesce estero.
A prendere nuovamente posizione è Impresa Pesca Coldiretti Lucca che torna a ribadire la necessità di allargare lo stato di emergenza regionale alle cooperative bloccate dagli effetti della mareggiata. «Due giorni fa un’altra imbarcazione aveva rischiato la stessa sorte. Il porto, in queste condizioni, non è agibile e qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di chiuderlo se non ci sono più le condizioni di sicurezza ed assicurare adeguati ristori alle imprese. – spiega Danilo Di Loreto, responsabile Impresa Pesca Coldiretti Toscana – L’uscita e l’entrata al porto, che per definizione dovrebbe essere un luogo sicuro, sono ogni volta un maledetto rebus per le imprese della pesca che per portare a casa la pagnotta devono affrontare anche questo rischio. In attesa di vedere realizzato il progetto del sabbio-dotto, serve garantire la piena operatività dell’avanporto, condizione indispensabile per mettere in condizioni la nostra marineria di uscire ed entrare in sicurezza senza rischiare, ogni volta, di danneggiare o mettere in pericolo l’equipaggio ed il capitale».
I pescatori protestano: “Vogliamo lavorare, non morire”
La protesta dei pescatori della marineria di Viareggio che rischiano la vita entrando e uscendo dal porto insabbiato. Lungo il Burlamacca gli striscioni di protesta nel pomeriggio dell'otto gennaio mentre lungo gli scogli del Molo vecchio affonda lentamente il peschereccio "Vincenzo Miluccio".
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