Sicurezza
Insegna musica a chi è in difficoltà: Karen Del Greco è candidata a “Donna dell’anno”
ll traguardo prende origine dal suo progetto del “diversamente musical”, corso di musical con e senza disabilità
CAMAIORE. Capezzano Pianore “capitale” della donna dell’anno 2023? Un’ipotesi resa possibile dalla giovane dottoressa Karen Del Greco, inserita all’interno delle 15 finaliste della manifestazione Premio Donna dell’Anno 2023.
A febbraio (data ancora da definire) ci sarà la premiazione, nella quale tutte le candidate dovranno presentare le loro attività. Da qui ci sarà poi un voto della giunta e uno social che decreteranno la vincitrice.
Ma perché Karen è rientrata in questa prestigiosa lista? Il traguardo prende origine dal suo progetto del “diversamente musical”, corso di musical con e senza disabilità.
Nata come insegnante di canto, Karen si è specializzata in «neuro-logopedia, legato alle malattie neurologiche. Ho iniziato creando la mia associazione K-antares e aprendo a qualsiasi genere di disabilità. Mi sono impegnata in qualunque tipologia di disabilità che mi si trovasse di fronte e ho pensato a un metodo per l’insegnamento del musical, quindi recitazione, danza e canto».
Il tutto suddiviso per disabilità, per esempio «ci sono degli esercizi specifici – spiega – per chi è affetto da un autismo medio-grave, così come ce ne sono altri per chi è affetto dalla Sindrome Down».
Nata il 1° settembre 1989 a Pietrasanta, da piccola Karen suona pianoforte e canto.
Durante l’adolescenza frequenta il liceo psico-pedagogico di Lido di Camaiore e la scuola di musical Arteinscena di Prato. Dopo un inizio alla facoltà di Farmacia, Karen si laurea in neuro-logopedia presso l’Università Europea di Madrid, dopodiché arriva il Master in vocologia e in vocalità artistica.
La sua associazione K-antares è nata nel 2013, ma il suo percorso nel mondo della disabilità è cominciato da sei anni, nel 2017. Collaborando con varie associazioni del territorio, oggi sono circa 50 le persone diversamente abili che segue, dai 6 anni fino ai 55 anni. Una fascia d’età molto ampia: «Ovviamente in base all’età della persone si decidono le cose da fare». Riguardo alla candidatura Karen ammette che «è stata una novità inaspettata, ma sono davvero contenta di questo riconoscimento. I ragazzi e le famiglie dicono che si trovano bene perché uno dei punti fermi della mia attività è l’inclusione. Cerco di creare un piccolo posto dove tutti si possono sentire bene nei loro comportamenti».
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