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Viareggio, nuova spaccata da “Caos”: è la terza in otto mesi. Cosa hanno ripreso le telecamere

di Donatella Francesconi
Il negozio “Càos” in Passeggiata senza la porta abbattuta dai ladri all’alba di domenica (foto Paglianti)
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Il negozio “Càos” in Passeggiata senza la porta abbattuta dai ladri all’alba di domenica (foto Paglianti)

I ladri, arrivati in Bmw hanno agito alle 5,30 del mattino: nella zona, poco prima, era transitata una Volante della polizia

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VIAREGGIO. Terzo colpo dal 26 maggio di quest’anno: il negozio “Caos” di Silvia Bini, tra i più prestigiosi lungo la Passeggiata di Viareggio, di nuovo preso di mira dai ladri intorno alle 5,30 di domenica, con una nuova “spaccata”. All’ora in cui la città ancora dorme, vista la giornata festiva, ad accorgersi di cosa sta accadendo è chi vive sopra il negozio. Che, uscito sul terrazzo, inizia a gridare mettendo in fuga i ladri. I quali, in breve tempo, si sono impossessati di 10 borse di grandi marchi. Lasciando a terra un paio di borsoni con i quali erano arrivati, di quelli che si chiudono a scatto, che nelle loro intenzioni avrebbero dovuto riempirsi dei prodotti di lusso in vendita nel negozio.

Il “colpo” è stato ripreso dalla telecamere esterne alla attività commerciale. I ladri, arrivati a bordo di un Bmw blu scuro con gli interni in pelle di colore chiaro, hanno avuto ragione degli infissi della porta di ingresso del negozio con la stessa tecnica già utilizzata per un colpo allo stesso “Caos”: con un grosso elemento in legno hanno più volte battuto nei punti giusti a far saltare la robusta porta, danneggiando anche la muratura in cui sono inseriti i cardini. Con pochi colpi hanno avuto accesso al negozio per impossessarsi di quanto era all’interno. Fino a quando non sono stati disturbati dalle grida di chi vive sopra il negozio.

Il tutto è accaduto in brevissimo tempo, poco dopo le 5,30, orario in cui termina il servizio la vigilanza giurata alla quale Silvia Bini ha deciso di ricorrere – per tutta la notte – dopo i furti subiti, uno dopo l’altro tra maggio e giugno di quest’anno. Pochi minuti prima che i ladri entrassero in azione – così le testimonianze – nella zona era transitata una Volante della polizia di Stato, competente sulla zona per la divisione quotidiana dei servizi in città tra le varie forze di polizia.

Dalle immagini delle telecamere, l’unica cosa che non si riesce a vedere è la targa della Bmw utilizzata dai ladri, probabilmente rubata. Ma se i varchi della Passaggiata, entrati in funzione a pieno regime nel corso dell’estate 2023, erano in funzione non dovrebbe essere difficile risalire a qualche immagine utile per le indagini che sono in mano alla polizia di Stato, come conferma la Questura di Lucca.

Lo stesso prestigioso negozio era stato preso di mira intorno alle 3,53 della notte tra 26 e 27 maggio: un’auto colpisce per ben tre volte la vetrata della boutique che, pur del tipo anti sfondamento, cede sotto i ripetuti colpi dell’auto. Ottanta le borse rubate in quella occasione.

Alle 4,30 del mattino del 17 giugno la scena si ripete: i malviventi utilizzano una Bmw per sfondare la porta d’ingresso che non erano riusciti a forzare nel precedente colpo. Il bottino è ingente, intorno ai 200mila euro.

Il 13 dicembre era toccato al negozio “Harry’s”, sulla Passeggiata poco distante da “Caos”. Vetrina spaccata, merce arraffata e portata via da un uomo che, anche in questo caso, era stato ripreso dalle telecamere. Il giorno dopo è stato identificato dalla polizia di Stato mentre era in pineta, barba e capelli tagliati rispetto alle immagini delle telecamere. Il 47enne, italiano, è stato denunciato.

E non trovano pace, giorno dopo giorno, neppure le attività più piccole della Passeggiata. Le cui telecamere, negli ultimi giorni, hanno immortalato – a più riprese – un ladro svelto di mano da allungare sulle casse dei negozi. È accaduto alla gelateria “Vale 03”, già presa di mira dai ladri nella notte tra il 13 e il 14 novembre: l’uomo attende che la commessa, sola all’ora di chiusura prima di cena, posi un oggetto nel laboratorio, per agire con rapidità impossessandosi del denaro. Per poi allungare del denaro, dicendo di voler cambiare per avere un euro a disposizione.

Stessa scena alla Tabaccheria l’88, sempre in Passeggiata: l’uomo, alto e molto magro, abbigliamento identico a quello del “colpo” alla gelateria, allunga le mani sulla cassa, al di là del banco. Il titolare se ne accorge con la coda dell’occhio e affronta il “visitatore”, gridando di andarsene e non farsi mai più rivedere.


 

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