Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Viareggio, addio a Nilo Palmerini: fu tra gli animatori del Carnevale nel rione Marco Polo

di Claudio Vecoli

	Il riono Marco Polo vestito a festa e nel riquadro Nilo Palmerini
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Il riono Marco Polo vestito a festa e nel riquadro Nilo Palmerini

Gestì un negozio di casalinghi e poi un distributore di carburanti. Di sé amava dire: “Interista e comunista”

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VIAREGGIO. Se ne è andato nel mercoledì 13 dicembre nel pieno dei suoi novant’anni, festeggiati di recente insieme alle persone più care. Nilo Palmerini, viareggino doc, amava dire di se stesso che era “interista e comunista”. Due passioni – quelle per il calcio e per la politica “a sinistra” – che ha sempre coltivato con orgoglio.

Ma Nilo era molto di più. Appartenente ad una famiglia legatissima alla cartapesta – i cugini Giulio e Giuseppe sono stati validi carristi nel lungo periodo che va dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni Ottanta – ha declinato il suo amore per il Carnevale con quello del quartiere nel quale ha abitato per tutta la prima parte della sua vita: il Marco Polo.

Cresciuto in via don Bosco, dove a lungo ha gestito un negozio di casalinghi che era un punto di riferimento per tutti, agli inizi degli anni Settanta ha infatti dedicato tempo ed energie alla nascita del rione Marco Polo, seconda festa di quartiere per età e importanza dopo il CarnevalDarsena, iscrivendo così il proprio nome fra i volontari che lo hanno fondato. Un periodo particolarmente felice durato una decina di anni che Nilo ha sempre ricordato con piacere, sottolineando come in quegli anni tutto il quartiere si impegnasse per fare sempre più ricche e coinvolgenti quelle serate di puro divertimento che attiravano migliaia di persone.

Ma Nilo Palmerini non era conosciuto soltanto nel “suo” Marco Polo. Dopo aver lasciato il negozio di casalinghi, infatti, si era spostato nella zona dei Macelli, fra Terminetto e Varignano, dove aveva aperto un distributore di carburanti. Attività che successivamente aveva spostato a largo Risorgimento, ai piedi del vecchio cavalcavia. E, con il passare degli anni, aveva deciso di lasciare l’amato Marco Polo per andare ad abitare alla Migliarina. Ma ovunque si è sempre fatto ben volere per il suo carattere schietto e cordiale e per la sua grande disponibilità.

Nilo lascia tre figli – Stefania, Marzia e Maurizio, quest’ultimo gestore dell’edicola all’incrocio fra via Marco Polo e via Buonarroti – e un piccolo esercito di nipoti, bisnipoti, generi e nuore che lo hanno semplicemente adorato.

Per le tante persone che lo hanno conosciuto e vorranno salutarlo per un’ultima volta, già da ieri e per la giornata di oggi è stata allestita una camera ardente nella sede della Croce Verde in via Garibaldi a Viareggio. Non sono invece previsti funerali.
 

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