Gioco
Pietrasanta, si divertono a prendere a calci il presepe gigante della Rocca
Pierotti: abbiamo subito riparato le figure, ma quanta amarezza. Per realizzare l’installazione ci sono voluti due mesi
PIETRASANTA. Hanno preso a calci alcune figure del presepe della Rocca danneggiandole per poi “sradicarne” una forse con l’idea di portarla via. Un raid tanto stupido quanto sgradevole che ieri mattina, nel breve volgere di poche ore, attraverso il passaparola, ha indignato la comunità pietrasantina. A firmare la bravata i soliti volti ignoti, quanto meno per il momento, che hanno deciso di caratterizzare la notte fra venerdì e sabato inerpicandosi fino appunto alla Rocca che sovrasta, con la sua maestosità, piazza Duomo, per poi “dedicare” insane attenzioni al presepe realizzato e “sceneggiato” da alcuni volontari. Un presepe che porta in dote oltre 40 figure ricavate da pannelli di truciolare impiallacciato e che rappresenta la vera novità di queste festività natalizie: vuoi per la sua posizione centrale ben visibile dal basso da tutti, vuoi per le dimensioni delle stesse figure – da un metro e mezzo a oltre quattro metri – e vuoi ancora per la prossima illuminazione dell’allestimento in agenda il 2 dicembre.
«Sono azioni che si commentano da sole e che lasciano tanta amarezza – il pensiero di Adamo Pierotti, una delle menti insieme a Paolo Bazzichi, Giacomo Vannucci e Paolo Bigi del presepe – detto questo, appena saputo dei danni, ci siamo recati alla Rocca per riparare, dipingere e rimettere al loro posto le figure. I danni ci sono, i segni di pedate e calci sono evidenti, ma alla fine è tutto rimediabile, in qualche modo. Certo uno si domanda perché si arrivi a tanto, a danneggiare un bene comune messo su con entusiasmo da un gruppo di amici in puro spirito di volontariato, ma credo che non ci sia risposta».
Così come non arriverà risposta dalle videocamere di sorveglianza che in zona non sono presenti: forse sarebbe opportuno ipotizzarle visti anche i ripetuti vandalismi contro la panchina gigante che si trova nei pressi. Prevedibile, a questo punto, un inasprimento dei controlli.
«Ci abbiamo messo due mesi e mezzo per realizzare il presepe – aggiunge Pierotti –: l’idea è di proporlo anche il prossimo anno, magari rendendolo itinerante ».l
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