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Il provvedimento

Viareggio, il questore chiude il Maki Maki dopo una lite: stop di 15 giorni

di Donatella Francesconi
Viareggio, il questore chiude il Maki Maki dopo una lite: stop di 15 giorni

La contestazione: «La vigilanza non chiama le forze di polizia». Edoardo Berti aggiunge: «Adesso faremo ricorso»

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VIAREGGIO. Il questore di Lucca, Edgardo Giobbi – ancora fresco di insediamento – ha sospeso per 15 giorni la licenza della discoteca Maki Maki sul viale Europa, in Darsena. Il provvedimento, che tocca una Darsena del divertimento notturno che vede spesso episodi di violenza aggiunti a spaccio e furti, è scaturito – così la nota diffusa ieri dalla Questura – «a seguito di diverse segnalazioni di liti, avvenute nel corso dell’estate». Liti «iniziate all’interno del locale e degenerate all’esterno dello stesso, che hanno reso necessario l’intervento della polizia e dei carabinieri». Non solo estate, però. Perché – continua la Questura – «gli episodi più recenti sono avvenuti la notte del 28 ottobre, quando le Volanti del commissariato di Viareggio sono dovute intervenire due volte, a distanza di poche ore, per due liti tra ragazzi (persone diverse di volta in volta) che non hanno poi inteso sporgere querela».

Analizzati gli esiti degli interventi – così la contestazione che ha portato al provvedimento di chiusura, «è stato riscontrato un atteggiamento poco collaborativo da parte del personale addetto alla sicurezza del locale. Il quale, in più occasioni, non ha allertato le forze dell’ordine, limitandosi ad allontanare i facinorosi dal locale».

In base a questi elementi si è arrivati alla decisione: «Il questore di Lucca, al fine di salvaguardare l’esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza dei cittadini, ha ritenuto di impedire – attraverso la chiusura del locale per 15 giorni – il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, direttamente riconducibile all’attività del locale in questione».

Edoardo Berti è il titolare del Maki Maki, da molto tempo imprenditore del divertimento estivo e non. Sul locale (che per domani sera aveva in programma una notte interamente dedicata ai successi indimenticabili degli anni 2000) è affisso l’avviso “chiuso in esecuzione dell’ordinanza del questore di Lucca, ex articolo 100 Tulps”. «L’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza è molto ampio», sono le parole di Berti, interpellato dal Tirreno: «Per quanto ci riguarda abbiamo sempre garantito, e anche aumentato, il nostro servizio d’ordine. Siamo sempre intervenuti per dividere i ragazzi che si litigano. Non ci aspettavamo un provvedimento del genere. A carico, tra l’altro, dell’unico locale notturno di Viareggio. Abbiamo un servizio d’ordine numericamente importante. È normale che in un locale con un alto afflusso vi possano essere dei problemi. Ma il nostro lavoro è quello di dividere, placare gli animi e poi chiedere l’intervento delle forze dell’ordine». Con le quali, aggiunge Berti, «fu stipulato un protocollo d’intesa, proprio la scorsa estate, in base alla quale prima di procedere con l’applicazione dell’articolo 110, il questore avrebbe convocato gestore locale. In cambio dell’intensificazione del personale sicurezza da aperte degli stessi gestori dei locali»

A provvedimento emesso e locale chiuso per due settimane, Edoardo Berti aggiunge: «Adesso faremo ricorso, almeno per cercare di ottenere una riduzione del periodo di chiusura. Direi che questa chiusura diventa quasi un danno per i potenziali turisti nell’ottica della destagionalizzazione tanto ricercata».

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