Sicurezza
Pietrasanta, otto cani salvati da un allevamento lager: il viaggio fino a Caserta per adottarli
L’associazione Nati Liberi Versilia ha percorso 1.200 chilometri per salvarli. Gli animali erano stati rinchiusi in una struttura sequestrata dalla magistratura dopo un’ispezione veterinaria
PIETRASANTA. Un viaggio lungo 1200 km per raggiungere un allevamento lager nel casertano con una sola priorità: “portare a casa” più cani possibili. Un viaggio, quello organizzato dall’associazione Nati Liberi Versilia, che nel breve volgere di una giornata, si è concluso nel modo migliore: 8 cani, di piccola e media taglia, dalla tarda serata di mercoledì scorso si trovano in parte nel rifugio di via Saponiera e in parte ancora in stallo a domicilio di alcuni volontari.
«I cani sono in buone condizioni di salute e in tempi relativamente brevi saranno tutti adottabili. Parliamo di cani di razza costretti purtroppo a lungo a vivere in gabbie al buio, prive di cuccia e di paglia, intrise di umidità. Non soffrivano in molti casi la fame solo per un motivo: erano utilizzati per la riproduzione perché in quanto di razza rappresentavano, per chi le sfruttava, un triste valore aggiunto» le parole di Michela Bertolozzi, presidente dei Nati Liberi che con Denise Burtone e Fabrizio Pelletti, con il supporto di Anna Mazzola, si sono sobbarcati i 1200 km, di andata e ritorno del viaggio, per dare finalmente un domani ai cuccioli.
L’allevamento di Casaluce era stato infatti sottoposto a sequestro preventivo, nell’ottobre scorso, da parte della Procura di Napoli nord dopo una serie di segnalazioni: un’indagine del servizio di veterinaria, fra i 400 cani reclusi nella struttura, aveva evidenziato escoriazioni sulle zampe, gravi patologie dermatologiche e atteggiamenti stereotipati. Nei giorni scorsi il dissequestro e la possibilità, concessa ad associazioni e privati, di adottarli. «E noi ci siamo precipitati. Una volta arrivati davanti alla struttura – prosegue Michela Bertolozzi – abbiamo trovato una lunga fila di persone in attesa per accedere e appunto espletare le formalità burocratiche necessarie. Tutte con un obiettivo: riconsegnare alla vita questi poveri cani. Fra quelli che abbiamo portato in Versilia ci sono anche golden e labrador, ma a prescindere dalla razza, visto che nel nostro rifugio accogliamo ogni tipologia di cane bisognoso di aiuto, quello che ci preme è che vengano adottati. Per farlo, con le necessarie modalità del caso, sarà sufficiente mettersi in contatto con la nostra struttura. L’adozione sarà epilogo, di un percorso, che ci riempie di felicità perché è la stessa felicità che ritroviamo nello sguardo dei cani oggi liberi».
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