Toscana
Viareggio, spaccio senza tregua nonostante condanne e arresti domiciliari
Fermati di nuovo dalla polizia di Stato. I due uomini avevano messo in piedi una fiorente attività già dal gennaio 2021 e non hanno mai smesso
VIAREGGIO. Nonostante gli arresti e le condanne, la fiorente attività di spaccio messa in piedi almeno dal gennaio 2021 non era terminata. A portarla avanti erano due uomini originari del Marocco, rispettivamente di 48 e 40 anni, uno residente nel quartiere Varignano e l’altro alla periferia della città, in una condizione abitativa precaria. Nella giornata di lunedì, i poliziotti del Commissariato di Viareggio hanno proceduto al nuovo arresto, in esecuzione al provvedimento di arresto emesso dal gip del Tribunale di Lucca a carico dei due, ritenuti responsabili di spaccio di hashish e cocaina almeno dal gennaio 2021.
L’indagine inizia quando – a novembre 2021 – durante un controllo uno dei due viene sorpreso con alcuni grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, e 640 euro in contanti. L’uomo viene messo sotto stretta sorveglianza e in breve i poliziotti riescono a identificare «anche il suo complice che lo coadiuvava in quella che poi si è rivelata una fiorente attività di spaccio di droga», come si legge nella nota diffusa dalla Questura di Lucca.
Le indagini non si sono fermate e, così, «sono stati identificati decine di clienti italiani ai quali è stata sequestrata, in alcuni casi più volte, la sostanza stupefacente che avevano appena acquistato. Gli acquirenti sono stati tutti segnalati alla Prefettura come consumatori e, a molti, è stata ritirata sul momento la patente di guida».
Quando si arriva allo scorso aprile, uno dei due uomini finisce in manette: gli agenti lo trovano in possesso di 114,7 grammi di hashish e 1,5 grammi di cocaina. Nel giugno dello stesso anno, anche l’altro uomo viene arrestato: con sé ha 57,1 grammi di cocaina, tre bilancine di precisione e 1.950 euro in contanti.
Dopo gli arresti, i processi per direttissima e le misure cautelari applicate, però, «i due uomini», spiega ancora la Questura, «hanno tranquillamente continuato nella loro intensa attività di spaccio nonostante fossero l’uno agli arresti domiciliari e l’altro fosse stato sottoposto all’obbligo di firma». Ed ecco che si è arrivati al nuovo arresto, questa volta con reclusione nel carcere di Lucca, a disposizione dell’Autorità giudiziaria alla quale entrambi gli arrestati dovranno rispondere delle loro azioni. L’accusa per entrambi è di spaccio di stupefacenti continuato, in concorso.
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