Gioco
Pietrasanta, a rischio gli alberi di viale Apua: due funghi ne minacciano la stabilità
L’assessore Gliori: verifiche in corso, faremo di tutto per non abbatterli
PIETRASANTA. Il viale Apua, così come lo abbiamo sempre visto e vissuto con il suo suggestivo reticolo arboreo a fare da splendida cornice, rischia di essere, sia pure in parte, cancellato. Ci sono infatti due funghi – Ganoderma ePerenniporia fraxinea i loro nomi, ndr – che hanno aggredito un numero importante di piante: un anno fa erano stati rintracciati nel 10 per cento degli alberi valutati. Causano “carie” in tronchi e rami.
«Gli accertamenti da parte degli esperti sono in corso, la situazione sarà monitorata albero per albero e faremo il possibile per salvare il maggiore numero possibile di tigli e conservare il patrimonio arboreo» conferma l’assessore all’ambiente Tatiana Gliori.
Breve riepilogo numerico: lungo il viale Apua, dove fino a non molto tempo fa erano presenti oltre 700 piante, negli ultimi tempi ne sono state abbattute 48 perché malate, altre 7 sono cadute o ancora sono state abbattute perché a rischio a seguito del maltempo degli ultimi giorni mentre altre 15 hanno subito, sempre causa vento e pioggia, danni importanti, perdendo branche. Come a dire che un decimo, circa, del patrimonio arboreo del viale, di fatto, non esiste più o è a potenziale abbattimento.
Qualche settimana fa il sindaco Alberto Giovannetti indicò in circa 300 il numero dei tigli a forte rischio, nel breve volgere di uno o due anni, in quanto malati: una stima per comitati e molti cittadini azzardata e basata sul nulla. Gli scenari attuali sembrano però dire che il dato rilanciato da Giovannetti non fosse così campato in aria. Per una prospettiva che se confermata sarebbe però una sciagura, sia dal punto di vista ambientale che affettivo, per la città. «Ma noi non vogliamo assolutamente arrivare ad un taglio radicale degli alberi e, come detto, interverremo là dove non si potrà proprio fare a meno – prosegue Gliori – ma il quadro, causa la presenza di questi funghi, è complesso: una delle piante cadute a causa del maltempo un anno fa era stata collocata in classe C che significa non a rischio nell’immediato, ma da controllare. Ebbene in soli dodici mesi questa stessa pianta, a seguito di verifiche successive alla caduta, era peggiorata a tal punto da finire in classe D, quella appunto peggiore. E a innescare il tutto temiamo sia stato proprio questo fungo. C’è una verifica inventariale in corso sugli alberi: a breve avremo i risultati. Che andranno, poi, approfonditi. Amiamo e rispettiamo come i nostri concittadini il viale Apua e sarà fatto ogni sforzo per tutelarlo. Ma non a scapito della sicurezza. Del resto non possiamo neppure chiuderlo ogni volta che arriva un’ondata di maltempo. Quando avremo i dati in mano parleremo, con chiarezza, alla comunità» è la chiosa di Gliori.
Qualcuno potrebbe chiedersi e chiedere, visto il quadro complessivo, cosa sia stato fatto come manutenzione e cura negli ultimi decenni per i tigli del viale Apua: in queste ore, ad esempio, è in corso una massiccia opera di potatura intensiva che servirà ad attutire future problematiche causate dal maltempo. Il fatto è che lo stato di salute degli alberi della parte del viale che si allunga dall’incrocio con via Primo Maggio alla rotatoria “di Folon” ,è come filtra dal Comune, «motivo di seria preoccupazione». Tratto di strada che resterà chiuso, nel frattempo, fino al 15 novembre. Sempre per motivi di sicurezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
