Il Tirreno

Versilia

Maltempo

Versilia terrorizzata dalla supercella: cos’è e come si riconosce il fenomeno tra i più pericolosi al mondo


	La supercella immortalata in Versilia (Foto di Fabio Longaron da Rete Meteo Amatori)
◗
La supercella immortalata in Versilia (Foto di Fabio Longaron da Rete Meteo Amatori)

In tanti hanno immortalato in cielo la nube gigante che ha scaricato pioggia e vento. Ma cos’è una supercella? E quanto può essere devastante?

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Gli esperti lo considerano uno dei fenomeni metereologici più pericolosi in assoluto. Capace di provocare danni e distruzione nell’arco di soli pochi minuti. Si chiama supercella e nel pomeriggio di giovedì 19 ottobre ha spaventato la Versilia, in particolare la zona di Lido di Camaiore. In tanti hanno immortalato in cielo la nube gigante che ha scaricato pioggia e vento, per fortuna senza provocare gravi danni. Ma cos’è una supercella e come si riconosce? E soprattutto, quanto può essere devastante?

COS’E’ UNA SUPERCELLA

La supercella temporalesca è un fenomeno meteorologico estremo, che può svilupparsi in diverse parti del mondo, e complice il cambiamento climatico, si registrano sempre più casi anche in Italia. È conosciuta per la sua capacità di generare tornado, grandine di grandi dimensioni, forti raffiche di vento e piogge torrenziali. Questo tipo di temporale è caratterizzato da una struttura unica e complessa che lo rende differente dalle comuni celle temporalesche. La supercella è un tipo di temporale molto sviluppato, caratterizzato da un’unica e grande cella temporalesca, dotata di correnti ascendenti e discendenti estese su una scala molto più ampia rispetto alle celle comuni. La sua struttura è dominata dalla presenza di un mesociclone, una grande area di moto rotatorio all’interno della supercella, che conferisce a quest’ultima le sue caratteristiche peculiari.

QUANDO SI SVILUPPA

Le supercelle si sviluppano quando specifiche condizioni atmosferiche si combinano in modo favorevole, dando origine alla rotazione e formazione del mesociclone interno. Questi elementi includono un’atmosfera instabile con una notevole quantità di energia potenziale disponibile, venti a differenti altitudini che ruotano in modo opposto (windshear), e un meccanismo innesco come un fronte freddo o una linea di instabilità. Gli esperti identificano le supercelle attraverso diverse tecniche, come l’osservazione dal vivo, immagini satellitari e dati radar.

COME SI RICONOSCE

Da vicino, una supercella appare come un’enorme base avanzante del temporale, spesso con una “shelf cloud” e moto rotatorio antiorario nell’emisfero nord. Può avere un “wall cloud” alla base del cumulonembo sulla parte posteriore. Da lontano, si nota una cupola persistente sopra l’incudine del cumulonembo (overshooting top). Si possono osservare striature di nubi sui fianchi del cumulonembo, indice di rotazione. Le bande di precipitazione sono fitte e non disposte a linea.

QUANTO E’ PERICOLOSA

Le supercelle temporalesche sono tra i fenomeni meteorologici più potenti e pericolosi sulla Terra. La loro complessa struttura, alimentata da un intenso flusso d’aria ascendente e con la presenza di un mesociclone, le rende un oggetto di grande fascino per gli scienziati e di grande preoccupazione per le comunità coinvolte. Capire il loro sviluppo e comportamento è essenziale per proteggere vite umane e proprietà dai loro effetti devastanti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web