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Bambino di nove anni salva sei conigli dalla macellazione: così ha convinto la proprietaria

di Luca Basile
Bambino di nove anni salva sei conigli dalla macellazione: così ha convinto la proprietaria

Pietrasanta: dopo l’intervento di Niccolò, gli animali hanno iniziato una nuova vita alla fattoria didattica “Fata Miele”

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PIETRASANTA. Questa piccola-grande storia non “redimerà” il mondo. E neppure, ne siamo certi, lo salverà dalla sua troppo spesso ostentata disumanizzazione. Però sono proprio certe azioni, certe gesta che ai superficiali possono sembrare tanto inutili quanto retoriche, a lastricare di brandelli di ottimismo il nostro domani.

Il protagonista di quello che vi andremo a raccontare ha solo nove anni, si chiama Niccolò, ha un animo sensibile e ancora non “contaminato” come del resto molti suoi coetanei e qualche giorno fa, insieme a un gruppo di volontari dell’associazione Nati Liberi Versilia, ha salvato dalla macellazione sei conigli.

E non è stata un’impresa semplice, anzi. Questo perché i sei conigli sopravvivevano reclusi in gabbiette sporche, al buio, maleodoranti, sullo sfondo, intristito, della campagna fiorentina.

Giusto qualche giorno ancora di vita davanti a loro, poi il destino segnato: quello appunto di finire macellati. E dopo mesi di ripetute sofferenze.

Barbara Leporini, dell’associazione “Un Cane per Amico” ha così chiesto aiuto ai Nati Liberi che di missioni azzardate e al limite dell’impossibile – leggi incursioni in alcuni canili lager – ne hanno già fatte in passato, salvando non pochi animali.

Convincere, però, la proprietaria dei conigli – fra i sei piccoli animali anche una mamma gravida –, a lasciarli andare liberi, non è stato semplice. A dirla tutta, è stata una vera e propria impresa. E qui entra in scena Niccolò che con il suo sorriso, con le sue parole dirette e con la sua voglia di dare e di guardare oltre, è riuscito alla fine a fare desistere dal suo intento la proprietaria dei conigli. Che una volta approdati alla luce del sole, un po' accecati da tanta luminosità e probabilmente consapevoli della libertà appena ottenuta, si sono lasciati avvicinare, accarezzare.

Perché in fondo il vero comportamento bestiale non è insito nell’animale, ma in taluni esseri umani.

Sta di fatto che Niccolò e sempre alcuni volontari dei Nati Liberi hanno ripreso la strada di casa, tornando in Versilia, per poi consegnare i sei conigli, destinati da tempo all’oscurità, alla fattoria didattica “Fata Miele” dove gli animali hanno cominciato una nuova vita.

Senza paure, annusando l’odore dell’erba, riscaldandosi al calore dei raggi del sole per poi scoprire che in fondo non tutti gli umani sono uguali.

Questa storia, come da cinica premessa “è solo una goccia nel mare”, anche se dai Nati Liberi ci rispondono, e come dare loro torto, che “tante gocce formano il mare”.

E Niccolò, come tutti i bambini, in quel mare, con poche parole e uno sguardo, può ancora insegnarci a non affogare.


 

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