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Tripadvisor, è in Versilia uno dei ristoranti migliori al mondo: «Il nostro segreto è la famiglia»
Le sorelle Sorice oggi al timone del ristorante fondato dai genitori: hanno ricevuto il premio “Travelr’s Choice Awards 2023"
SERAVEZZA. Aver ricevuto il premio “Travelr’s Choice Awards 2023" di TripAdvisor, per Francesca Sorice, oggi contitolare con la sorella Valentina del ristorante I Quattro Mori, è solo la punta dell’iceberg. Perché legata a questo locale c’è una storia che ha più di quarant’anni. Una storia che unisce una famiglia, quella di Giusy e Francesco, fondatori di questa attività, e le due figlie di 32 e 42 anni. E c’è una storia di attaccamento al passato, quella di due donne che in piena fase pandemia, nel 2020, hanno deciso di investire sul loro locale: creare uno spazio esterno immerso in un uliveto e ristrutturare la sala interna, puntando sempre sui loro piatti «iconici», come li definisce Francesca: le cozze ripiene che già cucinavano i genitori, le acciughe alla povera, le polpette al pomodoro, e lo scoglio ai frutti di mare di Giusy «che non deve mai mancare», come si legge sul menu.
Nato da quello che fu il bar del cinema Moderno del Poggione, a Ripa, oggi il ristorante I Quattro Mori è stato selezionato da TripAdvisor come uno dei migliori ristoranti del mondo. «Un riconoscimento che si basa sulle recensioni dei clienti e di cui siamo felici – spiega Francesca, che aggiunge –. Ma vorrei sottolineare che è un premio assegnato a circa il dieci per cento dei locali. Siamo soddisfatti ma è uno dei risultati a cui arriviamo, grazie a tutti i collaboratori, dopo un’avventura iniziata 40 anni fa: una storia di famiglia, di memoria e di emozioni». Tutto ha inizio negli anni ’70, quando Francesco e Giusy aprono una rosticceria nella località Poggione.
Da lì comincia il sogno, che si concretizza con l’apertura nel ’79 del ristorante I Quattro Mori. «Il locale oggi – prosegue Francesca – ha un’altra impronta, ma un filo conduttore con il passato». Oltre ai piatti già citati, a cui si aggiungono i tordelli versiliesi, c’è ad esempio un muro visibile dalla sala interna, mantenuto intatto essendo quello del vecchio cinema confinante (oggi un rudere), sul quale durante le cene vengono proiettati film in bianco e nero. Ma il punto cruciale di tutta questa evoluzione è avvenuto durante la pandemia. «Con mia sorella e i nostri genitori abbiamo unito le forze, come una squadra, per resistere ai vari lockdown: abbiamo iniziato a fare asporto a consegne a domicilio. Mio padre si occupava del forno, mia madre della cucina, e io e mia sorella ci dividevamo fra le consegne l’accoglienza. È stata una spinta per riunirci, perché prima io facevo anche un altro lavoro e così mia sorella.
E da questo sforzo è sorta l’idea di un progetto più grande». Nel 2020 c’è stato il passaggio di testimone alle figlie. «Oggi l’attività è nostra e grazie alla passione per l’accoglienza e il buon magiare abbiamo iniziato l’opera di investimento: nel cibo, nell’ambiente e nell’accoglienza. È stata sviluppata l’idea dell’oliveto (che ci è stato concesso) e da lì offriamo ai nostri clienti una cornice magica in cui mangiare piatti di mare e terra sotto le stelle, con gli olivi sopra la testa in un’atmosfera naturale e magica». E poi nel 2022 hanno inaugurato la nuova sala interna del locale, che ha richiami al legno, al ferro e al vetro: i materiali dell’epoca. «E oggi siamo specializzati nella cottura al forno a legna, la nostra firma, condotto da mio padre: ci cuciniamo sia il pesce che la carne come la bistecca “scottona”, o la catalana sbagliata. Ma soprattutto da un’attività a conduzione familiare siamo oggi una piccola realtà con tanti collaboratori».
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