Il Tirreno

Versilia

La manifestazione

Viareggio, il no degli ambientalisti alla strada per gli yacht

di Donatella Francesconi
Viareggio, il no degli ambientalisti alla strada per gli yacht

Ieri pomeriggio il corteo: «Il Parco entri nella città, non ne sia respinto»

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VIAREGGIO. Preoccupazione per il futuro del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, «che deve entrare nella città sempre più», e un no convinto all’ipotesi di realizzazione dell’asse di penetrazione a Sud dello stadio dei Pini, in mezzo alle pineta di Levante, anche nella formulazione decisa dall’amministrazione comunale, ovvero strada per i soli trasporti eccezionali delle barche, realizzata con le nuove tecniche di asfalti ecologici e fonoassorbenti. Per le strade della città ieri ha sfilato la colorata manifestazione “No asse, sì Parco”, che ha visto unite molte sigle della costa toscana e non solo.

Per quanto riguarda l’asse di penetrazione, Italia Nostra parla chiaro: la soluzione scelta è «improponibile», così la definizione utilizzata da Silvio Bertoldi. «Viene fuori una autostrada per le barche», è la voce di Antonio Dalle Mura, ingegnere, che di Italia Nostra Versilia è stato a lungo presidente: «La cosa migliore per il rispetto della natura è non toccarla, lasciarla in pace. Soprattutto in tempi di disastri ecologici. Un intervento come quello dell’asse ha solo uno scopo speculativo».

Parole analoghe quelle utilizzate da Antonella Serafini, esponente del Coordinamento “No asse”: «Se si realizza questa separazione dentro alla pineta di Levante, nel giro di dieci anni quella prima parte di pineta, confinante alla Darsena, non ci sarà più». Serafini, che ha seguito l’intero processo partecipativo di università di Pisa e uffici comunali, aggiunge un altro elemento: «Con la scelta della strada aperta solo ai trasporti eccezionali della nautica la collettività si fa carico della spesa per il mutamento dell’ambiente solo a favore di un’industria della quale non si conoscono i piani industriali. Oggi appare chiaro che si va a sventrare la pineta senza altra motivazione che il passaggio delle barche che non si sa quali e quante».

Riccardo Cecchini, presidente di Legambiente Versilia, così commenta la scelta progettuale del Comune: «A parte la notizia positiva che non verrà abbattuta la palazzina, l’impatto sulla pineta della strada che ora chiamano “pista” non cambia. Si devasta l’area al confine del Parco senza risolvere il problema del traffico del quartiere Darsena. Sarebbe opportuno utilizzare termini corretti e vicini alla realtà per spiegare meglio l’effettivo impatto ambientale dell’opera: parlare di “pista” induce a pensare a una specie di tratturo invece di una infrastruttura pesante su cui dovranno transitare grosse imbarcazioni».

Per Andrea Lami, del Comitato per la salvezza della pineta di Viareggio, «si tratta di una soluzione che non ha senso come soluzione ai problemi del traffico. E comunque l’asse che attraversa la pineta continua a sembrarci inopportuno».

Mauro Rossi, presente ieri alla manifestazione, è stato assessore alle attività portuali del Comune di Viareggio (Giunta Marcucci) e poi segretario della Fiom-Cgil Lucca: «Sono sempre stato contrario. La decisione presa dalla amministrazione comunale in carica conferma quanto fossero tracotanti quando affermavano a gran voce che a far passare una strada nella pineta di Levante non c’era alcun problema. Penso che sia una soluzione sbagliata. Una soluzione che lascia aperte le porte per un intervento successivo».

Alla domanda se, vista l’esperienza accumulata, l’asse di penetrazione sia o meno necessario alla nautica, Rossi risponde senza esitare: «Sono sempre stato convinto, fin dall’inizio, che il problema non fosse la nautica, ma il turismo. Non sarà un caso se dall’iniziale denominazione di “via del Porto” si è passati poi all’attuale “via del Mare».

Non solo asse, è stato più volte ricordato nel corso della manifestazione, ma anche il destino del Parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli: «Ci sono progetti preoccupanti per il Parco», sottolinea Lami con riferimento al nuovo Piano del Parco in via di approvazione da parte della Regione Toscana. Su questo tema, un bel messaggio è arrivato agli organizzatori della manifestazione da parte di Alessandro Tofanelli, pittore e regista, documentarista, torrelaghese legato e ispirato dalla sua terra: «Ogni metro che noi togliamo al Parco è un pezzo di vita che togliamo a noi stessi».


 

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