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Il caso

Camaiore, invasione di cimici. Cittadini disperati: «Serve una disinfestazione»

di Donatella Francesconi
Camaiore, invasione di cimici. Cittadini disperati: «Serve una disinfestazione»

Il sindaco annuncia che si rivolgerà all’azienda sanitaria

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CAMAIORE. Invasione di cimici a Camaiore, esattamente come sta accadendo in altre parti d’Italia in questo ottobre di grande caldo. A segnalare al Tirreno qual sia la situazione a Camaiore è la signora Silvia Pardini: «Ho aperto la finestra e le ho viste volare a nugoli. Su davanzali e balconi poi ne ho a decine».

Siamo a Misciano, un chilometro e mezzo dal centro città, e la campagna tutta intorno è l’ambiente migliore per questi insetti. La signora Pardini, in questi giorni, si è rivolta alla Azienda sanitaria per chiedere se sia possibile una disinfestazione così come si fa con le zanzare. «Mi è stato risposto che le cimici non sono dannose per l’uomo e che, nel caso, dobbiamo rivolgerci ai privati per disinfestare. Ma il problema è serio».

Come conferma al Tirreno il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci: «Ne abbiamo davvero una grande quantità. Certo che l’Azienda sanitaria avrebbe potuto anche informare il Comune delle segnalazioni ricevute dai cittadini. Comunque domattina (oggi per chi legge, ndr) provvederà a telefonare alla Asl in modo da capire qualcosa di più».

Un fenomeno, quello della presenza massiccia della cimici, che ha colpito – in Italia – anche la zona dei Monti Cimini, nel viterbese, dove milioni di cimici brune stanno infestando case e coltivazioni. Nei comuni di questa parte del Lazio colpiti dall’invasione – le cimici rovinano il raccolto di nocciole, in particolare – è stato messo a punto un piano di disinfestazione.

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