Gioco
Versilia, 3.400 bambini nati in vent’anni grazie al centro di procreazione
La struttura ha effettuato 16mila inseminazioni, sia omologhe che eterologhe
VIAREGGIO. In venti anni, si deve all’attività del centro di procreazione assistita dell’ospedale Versilia la nascita di 3.400 bambini. È il dato che sintetizza il successo di un centro di eccellenza, che venne aperto nel 2023.
Venerdì 6 ottobre all’hotel Astor a Viareggio si svolgerà il convegno dal titolo “Venti anni di Procreazione medicalmente assistita al Versilia”, con la partecipazione di importanti esperti del settore.
L’incontro organizzato in occasione del ventennale della procreazione medicalmente assistita all’ospedale Versilia – oltre a un happening gioioso per tutta l’equipe che fa parte di questo centro di eccellenza e di riferimento per tutta l’area sanitaria nord ovest della Regione Toscana – vuole ripercorrere e analizzare tutte le nozioni teorico pratiche più approfondite sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita e sull’applicazione dei più recenti provvedimenti legislativi italiani in materia.
Il centro, come già precisato, è nato nel 2003 ed è intitolato alla figura del suo fondatore, il professor Ettore Barale, scomparso poi nel 2007.
Diretto dalla dottoressa Cristiana Parri, il centro di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale Versilia offre un servizio completo alla coppia infertile in campo ginecologico e andrologico per tutto l’iter diagnostico-terapeutico: dalla diagnosi alle tecniche di procreazione medicalmente assistita di primo, secondo e terzo livello, omologhe ed eterologhe.
Vengono inoltre effettuate la crioconservazione dei gameti per la preservazione della fertilità e la diagnosi genetica preimpianto nelle coppie affette da patologie per le quali è prevista.
Da quando il centro ha aperto fino ad oggi, fa sapere l’Asl che sono state effettuate circa 16.000 procedure di primo e secondo livello, omologhe ed eterologhe, con la nascita, appunto, di circa 3.400 bambini.
Dall’analisi dell’attività svolta emerge che il 68,4 per cento delle coppie provengono dal territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, il 15 per cento da fuori Asl e il 16,6 per cento da fuori regione, a dimostrazione della rilevanza del centro di Procreazione assistita del Versilia, che è oggi considerato un punto di riferimento e di richiamo, non solo regionale, ma anche a livello nazionale.
«Questo – prosegue l’Asl Toscana Nord Ovest – assume un’importanza ancora maggiore in previsione dell’introduzione, nel prossimo futuro, delle tecniche di procreazione medicalmente assistita nei livelli essenziali di assistenza (Lea) nazionali. Dal canto suo, l’Azienda Usl Toscana nord ovest si è sempre impegnata nel voler mantenere standard qualitativi molto elevati nelle prestazioni erogate, in maniera da adeguare continuamente l’offerta ai bisogni delle coppie», viene sottolineato.
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