Sicurezza
Addio a Elena Carducci, divina del teatro dialettale
Seravezza, Alessandrini: straordinaria interprete della nostra cultura
SERAVEZZA. È scomparsa ieri mattina, all'età di 82 anni, Elena Carducci, una delle figure più rappresentative del teatro dialettale. Non a caso, Silvano Alessandrini era solito chiamarla la “divina”, proprio per le sue grandissime doti nella recitazione.
Elena era una delle personalità più note di Querceta, una cultrice del dialetto e memoria storica del paese che tanto amava e dal quale era amata per la sua bravura, simpatia e lealtà. «Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Elena – commenta il sindaco Lorenzo Alessandrini – una donna forte, determinata, che sapeva amare profondamente questa terra, la sua cultura e il suo dialetto di cui era straordinaria interprete, tanto da ricevere l'appellativo di Divina dal maestro Silvano Alessandrini. La scomparsa di Elena lascia un enorme vuoto nella nostra comunità e in quella schiera di concittadini che si adoperano per coltivare e salvaguardare il nostro dialetto e tradizioni».
Elena era stata molto attiva anche nel mondo del Palio dei Micci e in particolar modo del teatro dialettale di cui era una delle massime rappresentanti. A ricordarla con profondo dolore è stata anche l'amica di una vita, Sandra Burroni, che ha recitato assieme a lei e per la quale ha scritto testi teatrali. «Elena era una persona straordinaria – la ricorda Burroni – sotto tutti i punti di vista. Un'amica leale, una persona di impareggiabile onestà morale e una interprete straordinaria. Aveva una voce molto particolare che la rendeva unica, grande capacità di improvvisazione e serietà anche nella preparazione delle parti così da studiare i copioni pure di notte tanto era il suo rigore e il desiderio di affrontare seriamente ogni parte. Penso sia stata la migliore attrice dialettale di tutti i tempi, bravissima e pronta a rifiutare quelle parti che avessero qualcosa di volgare, un segno di grande rispetto per se stessa e per il pubblico».
La porta di Elena era sempre aperta per tutti, segno di una grande accoglienza e spirito di amicizia che coniugava con il grande amore per il marito Angelo e per i figli Anna e Alberto. «Se ne va così una colonna portante di Querceta – aggiunge l'amica Anna Guidi – che, nonostante la malattia, ha sempre seguito e partecipato alle iniziative dialettali. Elena era una donna limpida che tanto ha dato al mondo del Palio e a quello dialettale. Porterò sempre con me il ricordo di un giorno dell'anno scorso, quando ci trovammo a casa sua per il Premio Alessandrini e da cui scaturì poi un bellissimo pomeriggio di ricordi sul teatro dialettale».
I funerali sono in programma domani alle 16 nella chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta dove si attendono tutti gli amici e gli estimatori di Elena, proprio come nelle sue volontà. «Ci teneva tanto al suo funerale – rivela Sandra Burroni – mi aveva detto di desiderare la presenza di tanta gente, proprio come quando stava sul palcoscenico a recitare e vedeva dinanzi a se tutte quelle persone».
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