Seravezza, ricorso al presidente Mattarella contro l’esproprio per il sottopasso
L’iniziativa della Nutarelli a cui verrà sottratta un’area di 300 mq
SERAVEZZA. La società di granulati Giuseppe Nutarelli, per conto dei suoi tecnici, aveva già fatto presente mesi fa al Comune di Seravezza che «le superfici individuate ai fini dell’esproprio – si leggeva nelle osservazioni presentate alla variante urbanistica – rappresentano per l’azienda un importante e strategica area attualmente destinata allo stoccaggio di materiali di lavorazione». La variante urbanistica però, relativa al sottopassaggio da costruire con le (future) rotatorie a mare e a monti, è passata così com’era. E la Nutarelli ha quindi deciso di fare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Il Comune di Seravezza ha incaricato il legale con il quale si difenderà nel processo. Ma secondo il primo cittadino Lorenzo Alessandrini quella della società di granulati «è soltanto un’azione formale a loro tutela. Perché gli abbiamo garantito che con il prossimo adeguamento del Piano strutturale terremo presente le loro esigenze di riorganizzazione interna, ci ricorderemo del fatto che è stata espropriata un’area di circa 300 metri quadrati».
Per la precisione si tratta di 330 metri quadri di piazzale che si trovano adiacenti al vecchio cimitero, sotto il cavalcavia, lato monti. Un’area che, come ha spiegato il sindaco, è rientrata nella variante urbanistica più per l’esigenza di prevedere una rotatoria che per il tunnel in sé che verrà scavato per sostituire il soprapassaggio. Un’opera pubblica che costerà più di cinque milioni di euro (finanziati dal Ministero delle infrastrutture) e che dovrebbe prendere il via il prossimo anno.
«Noi – prosegue Alessandrini - alla società Nutarelli abbiamo promesso che andremo incontro alle loro esigenze, anche prevedendo una viabilità diversa in quell’area, eliminando via Fonda, così da risolvere anche il problema del passaggio dei camion e delle polveri che lamentano da anni i residenti. Quindi tutto va nella direzione di soddisfare l’azienda (che non avrà più il transito di auto in mezzo alle sue aree) e ai residenti. Però noi siamo un’amministrazione pubblica che dovrà tornare ad elezione. Chi ci sarà dopo di noi non è garantito che andrà in quella direzione. Così la società deve cautelarsi con questa azione».
Nelle osservazioni la Nutarelli aveva infatti espresso di la necessità «di riorganizzare l'attività sulle (insufficienti) aree residue disponibili, modificare la viabilità interna dell'azienda e/o ricercare nuove aree alternative».
Intanto l’amministrazione è in attesa che il progetto esecutivo dell’opera passi al vaglio della conferenza dei servizi. Dopodiché potrà appaltare i lavoro a una ditta, attraverso bando di gara pubblica, e i cittadini di Seravezza potranno vedere iniziare l’intervento: forse uno dei più importanti in termini di costi e di impatto, perché si tratta di un’infrastruttura imponente che dovrà attraversare le ferrovie dello Stato e la via statale Aurelia (oltre alla demolizione del vecchio ponte), degli ultimi decenni per la comunità. «Fra l’altro – conclude il sindaco Alessandrini – il contenzioso tornerà al Tribunale amministrativo regionale, perché noi ci costituiremo parte civile, e il dibattimento avrà quindi una procedura normale, come avviene fra privato e amministrazione pubblica».
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