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Carnevale di Viareggio, ecco il bando per le pedane aggregative: non potranno essere più di sei

di Simone Pierotti
Carnevale di Viareggio, ecco il bando per le pedane aggregative: non potranno essere più di sei

Il cda della Fondazione vara il regolamento. Quella dell’istituto Don Milani potrà sfilare solamente il Giovedì e il Martedì Grasso

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VIAREGGIO. E bando pubblico sia. Il consiglio d’amministrazione della Fondazione Carnevale ha approvato il documento che regolamenterà la partecipazione delle pedane aggregative fuori concorso – e interamente autofinanziate – ai corsi mascherati di febbraio: rimangono anche per il prossimo triennio sei i posti a disposizione, con la possibilità per una settima carretta, quella dell’istituto Don Milani di Viareggio, di sfilare solamente il Giovedì e il Martedì Grasso. Il nuovo bando, sostanzialmente, ricalca nei contenuti quello del triennio precedente consegnato agli archivi lo scorso febbraio. Qualsiasi associazione senza scopo di lucro proveniente dalla provincia di Lucca potrà presentare un suo progetto a patto di disporre di un’organizzazione tale da poter realizzare pedane, secondo i requisiti della buona tecnica e che ne garantiscano ogni aspetto della sicurezza. Naturalmente, le sei associazioni che avevano ormai consolidato la loro presenza alle sfilate – dai Burlamatti, la più longeva, ai Salmastrosi passando per i Burlamania, il Carnevalcorsaro della frazione massarosese di Corsanico, il Carnevaldarsena e infine il gruppone Bagno Aretusa-#nonsolounacarretta-Carneval Puccini – hanno dato finora ampia dimostrazione di saper portare carrette valide sia come estetica che come rispetto della sicurezza. Rispetto a tre anni fa, però, si va verso un compito assai più gravoso – e per certi versi ingrato – per la Commissione esame progetti appositamente nominata: è sempre più probabile che più di sei associazioni avanzeranno la propria candidatura per sfilare al Carnevale, a partire dal Rione Marco Polo. Qualcuno, allora, rimarrà fuori. Proprio per evitare di scontentare qualcuno, la Fondazione auspica che alcune realtà uniscano le forze o, in alternativa, suggerirà una turnazione – ipotesi già ventilata in passato con scarso successo, dato che ogni associazione vorrebbe partecipare a tutte le sfilate, senza dover giocoforza saltarne alcune. Oltre al bozzetto della carretta, le associazioni aggregative dovranno presentare una copia del loro statuto, il nominativo del responsabile e degli eventuali sostituti e un preventivo delle coperture assicurative di responsabilità civile. E ancora: saranno richieste una relazione descrittiva e le caratteristiche del gruppo di maschere, là dove consentite, oltra a un progetto tecnico di fattibilità a firma di un professionista abilitato come ingegneri o architetti iscritti all’albo. La commissione terrà conto, come criteri di ammissione, dell'anzianità, della rappresentatività delle località della tradizione storica cittadina e della funzione di aggregazione sociale che viene svolta nell’arco dell’anno, della valutazione artistica del progetto compreso la parte musicale e dell’autonomia di ricovero della propria carretta prima e durante le sfilate. Altro argomento di discussione fra la Fondazione Carnevale e le varie associazioni è stato il numero massimo di maschere ammesse a sfilare su ogni carretta: rispetto al vecchio bando, saranno previste misure un po' più rigide sul rispetto dei limiti imposti. 

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