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Il Nimbus di Marina di Pietrasanta fa 30 anni: festa a Fiumetto per gli appassionati del surf

Il Nimbus di Marina di Pietrasanta fa 30 anni: festa a Fiumetto per gli appassionati del surf

L’assessore allo sport Andrea Cosci: «Una realtà che si è affermata non solo come puntello sportivo di Pietrasanta, ma anche sociale a maggio 2022 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di centro di formazione Fisw, la Federazione italiana sci nautico e Wakeboard, sezione Surfing»

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MARINA. Il Nimbus Surfing Club di Marina di Pietrasanta festeggia i suoi primi trent’anni. Lo ha fatto sabato 9 settembre con una giornata aperta a tutti, dai pionieri del surf italiano ai giovanissimi frequentatori della “Scuola del Mare”, con una cavalcata entusiasmante fra attività in acqua, libri, musica e il tributo a chi, nel proprio campo, ha scritto le prime pagine dello sport della tavola ma anche a coloro che, è questo l’auspicio, continueranno a scriverle in futuro.

«Il Nimbus è una realtà che si è affermata non solo come puntello sportivo di Pietrasanta, ma anche sociale – commenta l’assessore a sport e associazionismo, Andrea Cosci – a maggio 2022 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di centro di formazione Fisw, la Federazione italiana sci nautico e Wakeboard, sezione Surfing; e il suo contributo alla comunità è altrettanto prezioso, se solo si pensa che quest’anno sono stati più di 250 i bambini iscritti alla “Scuola del Mare” e che, quindi, hanno avuto l’opportunità sia di praticare uno sport sia di entrare in contatto con le attività di formazione e informazione che accompagnano queste discipline, a partire dal rispetto del mare e dell’ambiente-spiaggia».

La festa, al Club di Fiumetto è iniziata con surf e beach volley per i bambini della “Scuola del Mare”; dopo la pausa pranzo ancora in acqua con gli “Special Boyz” di Andrea Alari, promotore di SurforAll e del surf adaptive, vale a dire l’adattamento del surf alle esigenze di chi vive una disabilità, anche temporanea, e richiede un accesso facilitato a tecniche e materiali. Quindi l fotoshooting vintage gratuito, a cura di Alessandro Bocchi per il suo progetto “Italians gone Surfing” e agli incontri nel “salotto” allestito alla base di viale Roma: il surfer, designer, autore e illustratore Francesco Aldo Fiorentino e Alessandro Dini, pioniere del movimento surfistico in Italia e da alcuni anni scrittore di romanzi surf, hanno raccontato le loro ultime fatiche letterarie. Poi una fetta di storia surfistica “made in Italy” si riunirà attorno allo stesso tavolo: Alberto Frugoli (fondatore del Nimbus, prima scuola di surf iscritta al Coni), Riccardo Zorzit Lapasin (fondatore di Costa Ovest, primo brand costruttore di tavole), Alessandro Dini (fondatore del Natural Surf, primo surf shop), Ario Bertacca (fondatore del Makaha, primo locale surfistico della penisola) e molti altri.

«Era il 1992 – ricorda Frugoli – e dopo un’uscita in mare con forte vento di libeccio ci stavamo cambiando praticamente in strada, sul viale a mare. Fu allora che dissi: “Ci vorrebbe proprio un posto che fosse come una casa, per noi”. Chiamai il professor Aldo Battaglieri, all’epoca docente all’istituto Nautico di Viareggio e lui, in una notte, scrisse lo statuto del Nimbus che ancora abbiamo. Nella prima riunione, al bagno Dalmazia, scoprimmo di essere una settantina di persone ad avere questo desiderio: così iniziò questa bellissima avventura».

Nata per offrire ai surfisti un luogo di ritrovo ma anche di apprendimento dell’arte del mare per tutti e che oggi, sottolinea Frugoli, «ha spostato la sua attenzione verso le generazioni più giovani: a loro, infatti, è dedicata la Scuola del Mare, con l’obiettivo di liberare la mente dei nostri piccoli custodi di futuro dal soffocamento di tablet e cellulari».

Nel tardo pomeriggio spazio al “surf style” con il presidente del Nimbus Giovanni Briganti che, insieme al produttore Marco Rizzo, presenterà il nuovo modello di Dr. ank Surfboards, factory specializzata nella costruzione tavole.

Infine protagonisti i “piccoli pirati” della “Scuola del Mare”: il Club e il Comune hanno offerto un piccolo riconoscimento ai bambini che hanno frequentato la spiaggia e che saranno il futuro del surf, della vela ma soprattutto i prossimi “guardiani” del mare e del territorio.
 

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