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L’allarme

Viareggio, raid notturno di una banda di minorenni negli stabilimenti balneari: tutti identificati

di Roy Lepore
Viareggio, raid notturno di una banda di minorenni negli stabilimenti balneari: tutti identificati

I ragazzi all’arrivo della polizia sono scappati e sono andati a sedersi ai tavoli del Principino

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VIAREGGIO. Scorribande notturne da parte di una banda di minorenni italiani e stranieri che, intorno all’una della notte scorsa, sono entrati in alcuni stabilimenti balneari della Passeggiata. I giovani sono stati poi messi in fuga dai sistemi di allarme entrati in funzione. E, in un caso, da uno dei titolari che dormiva lì.

Al Bagno Corallo in via Barellai Traversa a mare 30 i ragazzi sono entrati, ma l'allarme entrato in funzione ha costretto alla fuga uno dei giovani. Alla scena ha assistito anche il titolare del bagno, Lorenzo Bernacchi che è stato svegliato.

«Ho visto un ragazzino che stava armeggiando intorno a una persiana: era insieme ad altri è fuggito», così il racconto di Bernacchi: «Li abbiamo seguiti e, una volta arrivati al Principino, c'era una volante della polizia che nel frattempo era stata allertata. I poliziotti hanno identificato il gruppo, trovandolo seduto ai tavolini. È tutta l'estate che si verificano questi episodi nel corso dei quali abbiamo subito anche danni, furti da parte di queste persone che la notte visitano a turno i vari bagni lungo la Passeggiata».

Anche al vicino Bagno Nuova Italia sono entrati, ma prima di andarsene – come conferma il titolare, Piero Bellandi – hanno fatto anche il bagno in piscina: «Hanno preso poi alcuni asciugamani per coprire le telecamere che sono abbinate al sistema di allarme, entrato in funzione. Una telecamera piazzata sul pennone di una bandiera, che è alta, ha ripreso la scena di questi ragazzini che hanno scavalcato il cancello e si sono anche buttati nella piscina. Nel fuggire hanno leggermente danneggiato un vetro. Siamo riusciti in tempo ad allertare la polizia e una volante ha atteso il gruppo in fuga – che era arrivato al Principino – per bloccare ed identificare i ragazzi».

Bellandi conclude amareggiato: «Purtroppo dobbiamo subire questi episodi: abbiamo cercato di tutelarci investendo nella sicurezza personalmente, per cercare di fronteggiare queste bande che la notte spesso sono in spiaggia per fare danni e rubare, che non temono nulla e continuano a rendersi protagonisti di questi episodi».

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