Gioco
Pietrasanta, Miss Carnevale divide il paese: «Il concorso ha fatto il suo tempo»
La maggioranza delle contrade interpellate propende per l’abolizione
PIETRASANTA. Il concorso di Miss Carnevale? «Anacronistico. Cancelliamolo».
Il pensiero di alcuni presidenti di contrada innesca il dibattito a margine della manifestazione di bellezze in passerella andata in scena, lo scorso fine settimana, in Versiliana. Ma la “svolta” auspicata non trova tutti d’accordo.
«È una festa. E le ragazze si divertono. Perché cambiare?» rilanciano, ad esempio, dalle parti del Pollino, la contrada che con Dunia Bresciani si è aggiudicata l’ultima edizione. Un fatto è certo: il tema non lascia indifferenti. E non da oggi visti anche gli strascichi sui social e fra le stesse ragazze
Ed è proprio su Facebook, con un post a firma dell’ex consigliere comunale Nicola Lazzerini – «cancelliamola definitivamente» – che deflagra la querelle e dove si susseguono decine di commenti. Nella stragrande maggioranza dei casi si sottolinea l’inutilità della kermesse, «davvero c’è chi sente ancora il bisogno di certe rassegne?” – si legge o ancora – «è qualcosa di veramente retrogrado. Basta». Con lo stesso Lazzerini che, provocatoriamente propone di alternare un anno l’edizione della Miss e un anno quella del Mister.
Perplesso Silvano Benedetti, presidente della Lanterna. «Trovo questi concorsi oramai fuori dal tempo. E che poco hanno a che vedere con il nostro carnevale. Fare una classifica delle ragazze più belle non mi sembra appunto particolarmente in sintonia con lo spirito carnevalesco. Insomma, fosse per me lo abolirei. Per non parlare dei costi e delle difficoltà nel trovare le ragazze per sfilare: alcune si vergognano, altre non ne vogliono sapere e quindi devi rivolgere le attenzioni fuori dalla tua contrada. Ha poco senso, tutto questo, anche se rispetto ovviamente chi è di tutt’altro parere».
Come nel il caso di Gianfranco Pieroni, numero uno della contrada Pollino Traversagna. «A mio avviso, e ovviamente non lo dico oggi perché abbiamo vinto, il concorso delle Miss nel programma carnevalesco ci sta benissimo. Intanto anticipa le altre manifestazioni in programma altrimenti bisognerebbe attendere fino a gennaio per la Canzonetta e poi è vissuto in un clima di divertimento dalle ragazze e in un modo, mi sembra, molto sereno. So che altri presidenti di contrada la vedono diversamente, ma questo è il mio pensiero. Magari, per agevolare la ricerca delle miss allargherei i confini di provenienza oggi limitati solo a Pietrasanta e ai comuni della Versilia storica».
Francesca Puccetti della contrada Marina ribadisce l’idea di una manifestazione che ha fatto il suo tempo. «Credo che se ne possa anche fare a meno nel contesto delle iniziative di carnevale. Non ci vedo infatti intorno tutto questo entusiasmo forse proprio perché è l’idea del concorso di bellezza in sé che mi sembra appunto oggi anacronistica. Un confronto sul tema, fra le contrade, sarebbe quindi auspicabile nel rispetto di ogni pensiero».
Alessandro Enrico Mancini, Africa Macelli, è sulla linea di Lanterna e Marina, con un distinguo. «Dal punto di vista personale credo che i concorsi di bellezza così come impostato abbiano più poco senso. Diciamo che possiamo fare tranquillamente a meno di queste sfilate di giovani ragazze per stilare la classifica della più bella. Detto questo, parlo per la mia contrada, vedo che in molti l’idea delle miss piace e quindi non possiamo non tenerne conto. Senza dimenticare che partecipano ragazze con la testa sulle spalle e consapevoli che si tratta di un’ occasione per stare insieme e divertirsi»
Pareri e pensieri in contrasto: il dibattito è aperto.
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