Sicurezza
Versilia, sos per i professionisti del turismo: «Sono praticamente introvabili»
L’analisi dei dati elaborati dalla Camera di Commercio. Il presidente Tamburini: «Non migliorerà a breve»
VIAREGGIO. Professioni tecniche delle attività turistiche e ricettive «praticamente introvabili», anche se delle 2.050 assunzioni programmate ad agosto dalle imprese lucchesi ben il71% il 29% (600) sono nell’industria, mentre il restante 71% – 1.440 unità – sono appannaggio dei servizi, per lo più turistici. È uno dei dati più forti e preoccupanti della indagine nazionale che fornisce dati su base provinciale, realizzata da Unioncamere in collaborazione con Anpal ed elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e ricerche-Isr. Il dato è provinciale ma è chiaro che la ricerca di lavoro in agosto riguarda soprattutto le imprese turistiche della Versilia. Le quali si ritroveranno il problema pari pari il prossimo anno, stando a quanto dichiara al Tirreno da Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest: «La sofferenza imprese continuerà. Al momento non vedo prospettive per una soluzione rapida del problema».
Il compito della Camera di Commercio, ricorda Tamburini, è quello di «raccolta e analisi dei dati» che non entra nello specifico delle esigenze delle aziende e dei motivi per i quali il personale non si trova. Ma, aggiunge Tamburini, «si può affermare che non ci sono percorsi scolastici che rendano un ragazzo già pronto per il lavoro. Anche se adesso l’Italia sta molto sviluppano gli Its, Istituti tecnici superiori, ed è un bene. Manca, però, una adeguata formazione per il personale. Il che obbliga le aziende a dovere investire di più e direttamente nella formazione».
Non è incoraggiante neppure il quadro più generale della indagine della Camera di Commercio che rileva: «Sono 4.360 i lavoratori che le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa hanno domandato in agosto. Pur essendo ormai quasi conclusa la stagione estiva si mantiene ancora elevata la richiesta di personale nel turismo (alloggio e ristorazione). La domanda di lavoro è vivace anche nelle costruzioni, evidenziando ancora il ruolo propulsivo degli incentivi fiscali anche se in progressiva attenuazione, ma anche dei cantieri del Pnrr, anche questi però a rischio a causa delle incertezze legate alla copertura finanziaria. Ma le buone notizie si fermano qua. Si acuiscono infatti le difficoltà di reperimento di personale: spesso mancano figure professionali con elevata specializzazione, soprattutto laureati, oltre al deficit di operai specializzati nei settori più rilevanti dell’economia locale e, come detto, in edilizia».
Tamburini sottolinea: «Non solo manca personale per il turismo e l’edilizia, come era forse lecito attendersi dato l’approssimarsi della fine della stagione estiva e la forte spinta dei bonus fiscali e del Pnrr, ma si fa fatica anche a trovare operai specializzati e tecnici informatici. In questo contesto, in collaborazione con la Fondazione IsI e l’Istituto di studi e ricerche, come Camera di Commercio saremo parte attiva al Salone dello studente in programma il prossimo 27-28 settembre a Carrara. Vogliamo usare questa opportunità per orientare i giovani e le famiglie verso scelte di studio e professionali consapevoli rispetto alle richieste del nostro sistema produttivo».
Per quanto riguarda i dati della provincia di Lucca, in agosto la domanda di lavoratori delle imprese lucchesi supera di poco le 2mila unità «mostrando un discreto aumento (più 8%, più 150 unità) rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando queste erano già cresciute, rispetto al 2021, di circa 350 unità. Ma le imprese ritengono difficile trovare un lavoratore su due: un valore superiore di ben 4 punti rispetto ad agosto 2022». Così l’analisi di candidati: «Tra i motivi dichiarati dalle imprese il più rilevante è la mancanza di candidati (34%), salito di cinque punti percentuali rispetto a 12 mesi fa, seguito dall’inadeguatezza degli stessi (13%, stabile rispetto ad agosto 2022)». Diplomi e qualifiche professionali continuano a mostrarsi i titoli preferiti dalle aziende. E si registra una lieve diminuzione della domanda di laureati (meno 5%, 190 assunzioni) e di personale senza titolo di studio (meno 11%, meno 670 entrate). l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
