Il Tirreno

Versilia

Il dolore

Viareggio, l’ultimo abbraccio a Luca Gualtieri: la maglia commemorativa e le lacrime della fidanzata

di Roy Lepore
Un momento dei funerali di Gualtieri ieri
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Un momento dei funerali di Gualtieri ieri

Centinaia di persone ai funerali del giovane morto per un malore improvviso a 29 anni

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VIAREGGIO. Erano in centinaia a salutare Luca Gualtieri, il giovane prematuramente scomparso a 29 anni per un aneurisma cerebrale. Gli amici hanno indossato una maglia bianca commemorativa con su scritto “Lucaflash22”, come era soprannominato Luca il cui numero preferito era il 22.

La Croce Verde ha voluto omaggiarlo, prima mettendo a disposizione la sala Barsanti della propria sede, dove in tanti hanno portato un primo saluto. E ieri mattina anche un’ambulanza della associazione era presente di fronte alla chiesa di San Paolino, dove si è svolta la funzione religiosa. Il suocero Giovanni Zerini, papà della fidanzata Azzurra, è stato infatti per anni dipendente dell’associazione di volontariato. «Per noi era come un figlio», ricorda Zerini , «e come tutti siamo distrutti per quanto è avvenuto così improvvisamente. Ringrazio i tanti che ci sono stati vicini in questo momento davvero difficile per tutti noi».

Azzurra ha postato «ti amerò per sempre amore mio». Mentre suo fratello Andrea, ha voluto ricordarlo con una foto: «Sei stato un fidanzato esemplare che ha sempre trattato da principessa la mia adorata sorellina. Sei stato anche uno zio stupendo per Alexandre. Lasci un vuoto immenso dentro che non si chiuderà mai. Ciao, Luca. Aiutami a pensare a loro perché da solo non so se ho ancora la forza».

In chiesa, il parroco che ha officiato la funzione religiosa con canti e momenti di riflessione, ha voluto evidenziare quanto fosse amato da tutti Luca. E la dimostrazione è stata la grande partecipazione che c’è stata. Gli amici hanno rievocato le esperienze condivise insieme, tutte al presente, perché per loro Luca è lì con loro e lo sarà per sempre. È stato rimarcato l’amore per la Juventus, la sua squadra del cuore e la prima trasferta al seguito dei bianconeri: «Per noi non è un addio, ma un arrivederci». Fuori dalla chiesa il feretro è stato accolto da un caloroso applauso che lo ha accompagnato verso il cimitero per la tumulazione».

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