Sicurezza
Forte dei Marmi, è polemica sui fuochi d’artificio: «Danni e costi per la spiaggia»
Marrai: qui al Bagno La Pace Sant’Ermete significa ogni anno disagi e problemi
FORTE DEI MARMI. «Arriva Sant’Ermete, viva Sant’Ermete! Anche se non sono rose e fiori per tutti». A sollevare il problema è Sergio Marrai, decano dei balneari cittadini che ha cercato invano di coinvolgere in certe decisioni l’amministrazione civica e l’associazione di categoria.
«Sant’Ermete si avvicina – spiega Marrai – e ha sempre rappresentato, bene o male, il clou della stagione estiva. Stavolta in tutti noi c’è anche una ragione in più: la speranza che rappresenti l’inversione di un clima insolito per i nostri territori, quasi insopportabile, che ci costringe tutti a operazioni di difesa e salvataggio dal soffocante “Caronte”. Per fortuna che c’è il mare. Oltre a questo aspetto diciamo meteorologico ci saranno, come sempre, una serie di manifestazioni che con l’occasione ricordano la fine dell’alta stagione, tra queste primeggia lo spettacolo pirotecnico, che, sebbene non abbia più il monopolio che lo rendeva un tempo attraente oltre misura (i fuochi al Forte ormai si sparano ad ogni festa che possa definirsi tale), è pur sempre il botto finale sulla stagione che tramonta. E su questo, da tempo, sto richiamando aiuto e attenzione invano – continua Marrai - perché negli anni qualcosa è cambiato nel contesto e ciò ha provocato a qualcuno seri inconvenienti. Dico questo senza niente togliere all’evento che richiama attenzione e dona soddisfazione a gran parte di ospiti e residenti».
Com’è noto lo spettacolo pirotecnico avviene come sempre nell’area del Pontile. In un tempo non molto lontano, ricorda Marrai, tutta l’area di contorno era accessibile a chi voleva assistervi, eccetto un piccolissimo tratto vicino al pontile stesso, riservato ai lavori di preparazione. Oggi, però, in ossequio alle misure di sicurezza si provvede a chiudere al pubblico una fascia di circa 300 metri di spiaggia, sia a levante che a ponente della zona di lancio dei fuochi. «Questo provvedimento – sottolinea il balneare – almeno per quanto ci riguarda ha di fatto creato un unico varco di accesso alla spiaggia, che è il primo dopo la zona proibita, qui da noi al Bagno La Pace. Così migliaia di persone a levante si convogliano qui per raggiungere le attrezzature posizionate sull’arenile, e che in quella occasione diventano disponibili per chiunque voglia utilizzarle. Questa eccezionale affluenza però ci obbliga ad assumere personale straordinario per sorvegliare e mettere in sicurezza le attrezzature stesse, sdraio, brande, pattini, pedalò che troppo spesso vengono utilizzate impropriamente o danneggiate da chi viene a vedere lo spettacolo. In molti casi sdraio e sedie spariscono, per non parlare della pulizia dato che molti colgono l’occasione per fare picnic sulla sabbia. Va anche tenuto da conto che il mattino seguente la spiaggia deve essere pronta ad accogliere i clienti del bagno. Noi facciamo sempre appello al senso civico degli interessati, ma con risultati scarsissimi. Invece ed è quello che vorrei sottolineare – conclude Marrai - abbiamo chiesto più volte sostegno al Comune e all’Associazione dei balneari per trasformare un problema nostro in una questione di interesse comune, come sarebbe giusto. Finora però non c’è stato alcun segnale e anche quest’anno cercheremo di risolverlo da soli nel migliore dei modi. Buon Sant’Ermete».
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