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Il caso

Lido di Camaiore, tavolini su tutta la spiaggia: multa a tre bagni per la cena

Lido di Camaiore, tavolini su tutta la spiaggia: multa a tre bagni per la cena

La municipale: «Apparecchiatura abusiva». Rischio denuncia

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LIDO DI CAMAIORE. Multe della polizia municipale a tre stabilimenti balneari lidesi. Il motivo? Un’apparecchiatura con tende e tavolini preparata per la cena in spiaggia e considerata abusiva.

I controlli sono stati fatti nella sera di venerdì, nell’ambito di un vero e proprio giro di vite sulla ristorazione nei bagni di Lido. Un tema da sempre oggetto di malumori da parte della concorrenza, leggi ristoranti tradizionali. Che evidentemente in questi giorni si sono indispettiti per alcune apparecchiature, con tanto di tende e tavolini, considerate eccessive sulla spiaggia: praticamente fino al mare, secondo quanto riferito dai vigili.

Da qui il sopralluogo, con multa - per un totale di oltre 3.000 euro di sanzioni - da parte della municipale comandata da Claudio Barsuglia. Che non esclude ulteriori risvolti da un punto di vista penale, a seguito delle verifiche dei vigili: in caso di reiterazione si parla di occupazione abusiva di area demaniale, con tanto di denuncia alla magistratura.

Gli agenti diretti dal coordinatore Dino da Prato, si spiega dal Comando, «hanno effettuato una serie di controlli sull’area demaniale al fine di contrastare l’abuso dell’utilizzo dell’arenile ai fini della somministrazione. Tre gli stabilimenti che hanno violato quanto stabilito dal regolamento per la disciplina delle attività balneari. I tre bagni (di cui non è stato comunicato il nome, ndr) salvo la verifica di possibili altre violazioni, saranno sanzionati per 1.032 euro ciascuno». 

Tutti e tre gli stabilimenti, secondo quanto riportano i vigili, avevano attrezzato delle tende ben oltre le misure concesse nel regolamento, con tavoli apparecchiati e clientela che stava consumando. «La categoria era stata avvisata all’inizio di stagione, sia da noi che dal sindaco. È una concorrenza sleale che danneggia le altre categorie che fanno somministrazione. Continueremo nelle attività di controllo», spiegano dal Comando.

L’Associazione balneari di Lido, tramite il presidente Marco Daddio, prende atto di quanto accaduto e assicura di «non voler entrare nel merito delle singole vicende: noi abbiamo fatto presente a tutti gli associati quali sono le regole entro cui bisogna stare quando si somministra cibo e bevande alla clientela. La polizia municipale fa il suo lavoro e, se ritiene di aver trovato violazioni, ha il diritto di contestarle. Noi, come balneari, ci limitiamo a osservare che siamo in presenza di una situazione molto particolare. La stagione turistica non sta avendo un bilancio molto positivo e le imprese cercano di riparare in varie maniere, che per carità devono essere sempre corrette. Ritengo - conclude Daddio - che un ripensamento su alcuni regolamenti sia necessario, per consentire a tutti di andare avanti».

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