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La tragedia

Pietrasanta, muore all’alba tornando dal lavoro: la dinamica dello schianto e chi è la vittima

Pietrasanta, muore all’alba tornando dal lavoro: la dinamica dello schianto e chi è la vittima

A perdere la vita nello scontro frontale tra una Kia Picanto e uno scooter Gilera Gp800 è stato un 36enne di origine moldava che lavorava come addetto alla sicurezza nei locali

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PIETRASANTA. Ancora sangue sulle strade della Versilia e ancora una vittima di un incidente stradale, in una estate che sembra non dare tregua alla conta di morti e feriti gravissimi. Questa volta l’incidente è accaduto all’alba della giornata che segna il dopo Ferragosto, 24 ore di lavoro spinte al massimo per gli operatori del turismo in tutte le sue forme.

Ed è proprio tornando a casa al lavoro – intorno alla 6 del mattino, quando anche la clientela più resistente trova finalmente la strada del letto – che ha trovato la morte Ivan Liosin, origini moldave, 36 anni, addetto alla sicurezza – così le prime informazioni – in un locale della Versilia.

Liosin viaggia in sella a uno scooter di grosse dimensioni, un Gilera Gp800 nero, e sta percorrendo il cavalcavia – territorio comunale al confine tra comune di Pietrasanta e Forte dei Marmi – che si trova vicino alla rotonda della via Emilia, all’altezza con l’incrocio di via della Sipe, quando va scontrarsi frontalmente contro una Kia Picanto di colore rosso.

Alla guida dell’auto c’è Luana Maite Sisterna Alvarez, vent’anni, nata in Argentina ma residente in Versilia. La giovane donna non riesce a evitare – per cause ancora tutte da ricostruire in base ai rilievi della Polstrada – l’impatto con lo scooter. Sul posto intervengono le auto e il personale della polizia Stradale di Bagni di Lucca e del Commissariato di Forte dei Marmi, oltre alla polizia municipale di Pietrasanta, coinvolta per quanto riguarda la necessaria deviazione del traffico, il tempo necessario ai rilievi e alla rimozione del corpo di Liosin, poi trasportato all’obitorio dell’ospedale Versilia appena autorizzato dal magistrato il trasporto.

In base alle prime ricostruzioni, il 36enne che si trovava alla guida dello scooter era impegnato nella discesa del cavalcavia, viaggiando in direzione mare-monti. Mentre la Kia guidata dalla giovane donna – soccorsa in stato di choc, ma senza aver riportato ferite gravi nell’impatto con l’altro mezzo – arrivava dal lato opposto.

Saranno le indagini a ricostruire le cause del terribile schianto, in un orario in cui la strada non era certo trafficata, nonché le condizioni fisiche di entrambi i guidatori.

Per i quali non si può escludere, al momento, né un colpo di sonno né un possibile malore.

Contattati dal Tirreno ieri mattina, nessuno – nel locale in cui lavora l’addetto alla sicurezza moldavo deceduto nel tragico incidente stradale all’alba – ha voluto rilasciare dichiarazioni a caldo, nel momento più tragico di queste giornate di vacanze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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