La protesta
Querceta, Fulvio ucciso da una moto mentre andava alla "sua" sagra del Ranocchio
Era volontario da sempre come la sua famiglia, un grande dolore per tutta la comunità. Molto grave il motociclista
Querceta Non ce l'ha fatta purtroppo Fulvio Brunini, 87 anni, di Querceta, dopo essere stato travolto da una moto domenica (13 agosto) verso le 19 mentre attraversava la via Alpi Apuane per dirigersi alla sagra del Ranocchio, dove prestava servizio volontario. Gravissimo Szabolcs Ferencz, il motociclista, 51 anni, di origini ungheresi, residente da molti anni con la moglie e la figlia a Seravezza in località Corvaia, una famiglia molto benvoluta e apprezzata.
Domenica sera l'anziano stava recandosi alla sagra del Ranocchio, dove tutta la famiglia collabora da sempre. Aveva fatto attraversare prima il nipote, poi lo avrebbe dovuto seguire, quando nel frattempo è sopraggiunta la moto: l'impatto è stato violentissimo. L’anziano è stato rianimato sul posto dai soccorritori; nell’arco di pochi minuti è arrivato l’elicottero Pegaso, che lo ha trasportato a Cisanello, dove è spirato. Nel disperato tentativo di evitare l’anziano, il motociclista è finito contro un palo, e l’impatto lo ha fatto sbalzare di dieci metri e finire in un fosso. Inizialmente sembrava che avesse riportato solo danni seri a una gamba, ma poi la situazione si è fatta più complicata. È stato anche lui trasportato a Cisanello, dove ha subito interventi chirurgici: è in prognosi riservata.
Mentre sulla strada si consumava la tragedia, tutta la famiglia di Brunini si trovava a poche decine di metri, impegnata tra gli stand della sagra del Ranocchio. La figlia Sonia è stata fra le prime persone ad arrivare sulla scena dell’incidente, e a vedere il padre in condizioni disperate.
A seguito dell’incidente, il presidente della manifestazione Roberto Leonardi ha deciso con gli altri di annullare la serata di domenica. «Siamo vicini di casa – dice Leonardi –; con Fulvio dalla mattina eravamo insieme negli stand della sagra. Anche nel pomeriggio lui era lì, poi è andato a casa a prendere il nipote e sarebbe tornato. Il suo compito era di tagliare il pane; quando è accaduto l’incidente, si stava dirigendo verso la sagra per prendere il suo posto. Aveva 87 anni, ma non li dimostrava affatto, era un uomo attivo, una persona importante per tutti noi. Era legatissimo a questa attività. Perdiamo un uomo importante per tutta la comunità, qui ci conosciamo tutti e questa perdita lascia un vuoto enorme, prima fra i familiari e poi per il paese. Abbiamo parlato con i familiari: hanno voluto che la sagra riprendesse, se pur col grande dolore».
«Con il cuore stretto – ha fatto sapere la sagra – comunichiamo che, come avrebbe voluto il caro Fulvio e come vuole la sua famiglia, la programmazione della sagra prosegue regolarmente. Saremo ai nostri posti stasera, col pensiero e il cuore vicini a una famiglia gialloverde che ha onorato i nostri colori, e alla stessa maniera noi proveremo a onorare l'impegno e la dedizione dimostrata anche in questa occasione proseguendo la nostra sagra. Ciao Fulvio, non ci sono parole, ma grazie di tutto».
Non ancora fissati i funerali di Brunini, che lascia le figlie Patrizia, Elisabetta e Sonia, la moglie Libera, i generi e otto nipoti. «Mio padre ha lavorato per diversi anni all'hotel Byron a Forte dei Marmi – lo ricorda la figlia Sonia –, ha sempre avuto la passione per il podismo, e ha collaborato anche in una squadra di calcio. È stato un uomo che ha messo a disposizione il suo tempo libero per la contrada del Ranocchio in tutte le sue attività e come noi collaborava per la sagra: questo era il suo mondo. Ha contribuito a fondare la contrada, per tanti anni è stato uno sbandieratore. Domenica pomeriggio ha fatto attraversare mio figlio, poi non so cosa sia successo. Nonostante i soccorritori abbiano fatto di tutto per salvarlo purtroppo non ce l'ha fatta. I traumi subiti sono stati troppo gravi e il suo cuore non ha retto».
Parole commosse anche dal sindaco di Seravezza, Lorenzo Alessandrini, giunto subito domenica sul luogo dell’incidente. «Ci stringiamo alle due famiglie colpite – dice – e restiamo a loro disposizione. Il dispiacere è molto grande, una tragedia così tocca tutta la comunità. Qui le famiglie sono un’unica famiglia». Con il sindaco l’assessore al sociale Stefano Pellegrini e il presidente del consiglio comunale, Marco Pellegrini: entrambi hanno seguito da subito l’incidente. Anche loro fanno sapere: «Siamo a completa disposizione delle famiglie colpite». l
Barbara Antoni
Roy Lepore
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