Il Tirreno

Versilia

Il caso

Viareggio, volevano una camera senza documenti: coppia aggredisce l’albergatore

di Roy Lepore
Michele Luporini proprietario dell’hotel Firenze
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Michele Luporini proprietario dell’hotel Firenze

Il proprietario dell’hotel Firenze: «Colluttazione una volta mandati fuori. Un nostro cliente affezionato non ha dormito tutta la notte dallo spavento, un’altra signora ha rischiato di sentirsi male»

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VIAREGGIO. Pretendono di dormire una notte in albergo, ma non hanno i documenti. E di fronte al titolare dell’hotel che non li ospita reagiscono in modo agitato. L’episodio movimentato, che ha visto l’intervento di una volante del Commissariato di polizia di Viareggio, è avvenuto prima delle 20 di giovedì all’hotel Firenze, in piazza D’Azeglio. Il titolare Michele Luporini, che gestisce l’hotel a conduzione familiare proseguendo l’attività del padre, è stato costretto – vista la situazione che era degenerata – a far intervenire la polizia di Stato. «Si è presentata in hotel una coppia che aveva prenotato con “Booking”, racconta Luporini al Tirreno, «ed è entrata una signora alla quale ho richiesto un documento. Lei mi ha presentato la tessera sanitaria. Quando ho fatto presente che non era documento valido per pernottare, ha cercato di insistere. E al mio rifiuto ha sbattuto la borsa a terra agitata. Ho chiesto se l’uomo che era con lei, il quale era rimasto fuori, avesse i documenti, ma anche lui ne era sprovvisto. A questo punto ho detto loro che non li avrei potuto ospitarli, restituendogli i soldi».

Il racconto dell’albergatore prosegue: «La situazione ha iniziato a degenerare quando l’uomo è entrato in albergo, ha iniziato a urlare e ha preso a calci il bancone del bar. A quel punto, sentendo il fracasso, è uscito anche mio fratello dalla cucina. Una signora che era seduta a un tavolo stava per sentirsi male. Ho allertato la polizia, perché i due erano alterati. Li abbiamo accompagnati fuori dell’albergo e ne è nata una colluttazione. Alla fine sia lui che lei sono stati portati dagli agenti a bordo della Volante alla stazione ferroviaria. Adesso verificheremo cosa fare. Quello che mi sento di dire è che non si può andare avanti in questo modo. Un nostro cliente affezionato non ha dormito tutta la notte dallo spavento, un’altra signora ha rischiato di sentirsi male. Quest’inverno chiuderò, perché non si può rischiare l’incolumità. E riapriremo a Carnevale. Mi dispiace anche per i poliziotti che con lo stipendio che prendono rischiano ogni giorno la vita e i coloro che commettono reati rimangono impuniti e sono fuori, rendendosi ancora protagonisti di episodi violenti come quello che è accaduto sul Molo e in spiaggia domenica. Gli stessi che erano stati portati in Commissariato denunciati e poi liberati hanno nuovamente creato problemi e messo a segno un altro furto sul mare».

Luporini conclude così il lungo sfogo: «Devono cambiare le leggi, perché così non si può andare avanti. In piazza D’Azeglio, come in altre zone della città, occorrerebbero presidi fissi delle forze dell’ordine».

 

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