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Salt annuncia 45 esuberi: tra i dipendenti scattano gli scioperi

Salt annuncia 45 esuberi: tra i dipendenti scattano gli scioperi

Gli utenti telepass che usciranno da tali piste vedranno azzerarsi la precedente entrata al momento della nuova entrata in autostrada

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VIAREGGIO. Casellanti Salt ancora in sciopero, dalle 10 di venerdì 4 agosto alle 22 di domenica 6 e dalle 10 di venerdì 11 alle 22 di domenica 13 agosto: «Dopo la convocazione del 14 luglio nella quale l’amministratore delegato Salt aveva auspicato l’avvio di un confronto serio e volto alla risoluzione della vertenza in corso, negli ultimi incontri», così la nota dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Sla-Cisal, «ci siamo invece trovati sul tavolo un progetto peggiore di quello delle 12 casse». Un progetto – così la denuncia dei sindacati – «basato tutto sul taglio del personale di esazione. L’azienda dice 45 tempi pieni, che in realtà sul medio periodo diventano quasi il doppio».

Dall’aumento delle casse automatiche agli esuberi, dopo mesi di scioperi lungo una vertenza che non sembra destinata a trovare soluzione, conti alla mano fatti dai sindacati: «La vittoria del Gruppo Gavio (tramite la controllata Itinera) per la gestione della nuova concessione è stata ottenuta grazie ad un ribasso dell’offerta del 30%. Ribasso che ora la dirigenza vorrebbe far pagare ai lavoratori. Il progetto è distruggere posti a tempo pieno, gettando sull’Inps l’onere dei pensionamenti anticipati (tipo contratti di espansione) , dando come zuccherino assunzioni di part time ciclici (che lavorano il 40% di un full-time) . L’esito sarebbe riempire l’azienda di lavoratori a tempo parziale, i quali si aggiungerebbero agli attuali 80 e tutti insieme farebbero a gara per lavorare un po’ di più. Destinati ad aspettare anni prima di avere l’opportunità di passare a tempo pieno. Tutto questo per il Gruppo avrebbe lo scopo di garantirsi comunque l’utile di milioni di euro, che per loro è una variabile indipendente, destinata a crescere sempre».

Lavoratori e sindacati «hanno completamente rifiutato questo approccio, mirato all’automatizzazione di tutti i caselli, in modo da rendere inutile anche le nostre future azioni di sciopero». I lavoratori, nell’affollatissima assemblea generale del 31 luglio, hanno subito replicato con forza «auspicando a breve il raddoppio del Fondo di solidarietà e decidendo ulteriori scioperi per gli ultimi due fine settimana di agosto».

Considerando i livelli di traffico – è la stima dei sindacati – «si parla di un totale di circa 500mila transiti liberi che peseranno fortemente sulle casse Salt, ma anche sui ricavi dello Stato. È possibile che la politica non si accorga di questa gestione arrogante di una multinazionale che dissipa enormi quantità di risorse pur di stroncare il sindacato che chiede il legittimo rinnovo del contratto integrativo scaduto da tre anni? ».

In vista delle nuove giornate di astensione dal lavoro viene ricordato che «durante lo sciopero le piste automatiche utilizzeranno la modalità “automatismi”, non essendo presidiate, mentre le piste manuali rimarranno aperte in transito libero. Gli utenti telepass che usciranno da tali piste vedranno azzerarsi la precedente entrata al momento della nuova entrata in autostrada».

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