Il Tirreno

Versilia

L’immobile simbolo

Lido di Camaiore, addio al vecchio Arlecchino: ecco quando sarà demolito

di Barbara Antoni
Lido di Camaiore, addio al vecchio Arlecchino: ecco quando sarà demolito

Uffici del turismo, bar ristorante e spazi ricreativi: ecco come sarà il nuovo complesso (e il suo costo)

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LIDO. Un’accelerata sull’Arlecchino: l’amministrazione comunale stanzia 450.000 euro per la demolizione, che avverrà in autunno: sicuramente entro ottobre, preferibilmente a settembre. È il sindaco Marcello Pierucci a darne conferma: lunedì 31 luglio in consiglio comunale arriverà la variazione di bilancio per la spesa relativa ai lavori.

«Stiamo definendo con la Soprintendenza la giusta procedura per la demolizione – spiega il sindaco –. L’immobile però non ha settant’anni, quindi non è soggetto a vincoli. Sarà il primo atto propedeutico alla ricostruzione del complesso. Cercheremo in tutti i modi anche di dare il migliore aspetto possibile all’area del cantiere».

La tabella di marcia, per l’amministrazione, è già ben definita: prima della fine del 2023 l’intenzione di portare a termine la demolizione dell’immobile, in abbandono ormai da circa dieci anni; poi due anni per la ricostruzione, partendo da un progetto che verrà commissionato direttamente dal Comune. «Il mio obiettivo – dice il sindaco – è che il nuovo Arlecchino sia completamente ricostruito per il 31 dicembre 2025».

L’Arlecchino, nella sua nuova versione, recupererà la vocazione di luogo di ufficie e servizi – come era in passato –, con l’allestimento di uffici versiliesi del turismo a cui parteciperà la Regione Toscana in prima persona. Per la parte dedicata invece al locale – un bar ristorante – l’amministrazione comunale darà il via a una manifestazione d’interesse, per una concessione trentennale.

Inoltre, sempre nell’edificio dopo la riqualificazione, avranno sede uffici di funzioni istituzionali organizzati con la Regione Toscana e ci sarà spazio anche per luoghi dedicati ad attività ricreative.

Secondo le stime finora condotte, il costo della ricostruzione dell’intero complesso sarà di circa 12 milioni, di cui quattro dovrebbero rappresentare la partecipazione della Regione, sei l’investimento del Comune e due l’impegno del privato, a cui spetteranno la riqualificazione della piazza interna, le rifiniture e ovviamente la parte relativa allla messa in opera del locale.

L’iconica insegna “Martini” che da sempre sovrasta l’Arlecchino verrà mantenuta, «come segno distintivo, di conservazione di questo luogo», precisa il primo cittadino.

Che proprio ieri, dopo vari sopralluoghi precedenti, è tornato a incontrare il presidente della Regione Eugenio Giani per parlare del futuro dell’Arlecchino.

«Con il presidente Giani – annuncia il sindaco Pierucci – abbiamo definitivamente gettato le basi per la ricostruzione dell’Arlecchino. Entro il 31 agosto sarà pronto il protocollo di intesa per la riorganizzazione dell’intero complesso. Desidero esprimere un profondo ringraziamento al presidente Giani, che è stato davvero di parola, mantenendo gli impegni che aveva preso con me durante la mia campagna elettorale oltre un anno fa».

Una decisa accelerata insomma per la riqualificazione di un luogo simbolo di Camaiore e di tutta la Versilia, scaturita anche sulla scorta delle ultime indagini condotte sulla vulnerabilità dell’edificio. «La situazione dell’immobile ad oggi è particolarmente preoccupante: per questo vogliamo immediatamente evitare qualsiasi pericolo – sottolinea sempre il sindaco –. Quello che abbiamo compiuto oggi (ieri, ndr) è un passo veramente importante».

 

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