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Il film di Diego Bonuccelli hackerato in Russia: possono vederlo tutti

di Luca Basile
Il film di Diego Bonuccelli hackerato in Russia: possono vederlo tutti

Il regista versiliese: è stato doppiato, è su un social network

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PIETRASANTA. Cosa ci fa un film, “Torve Fantasie”, girato nel 2019 da un giovane e talentuoso regista versiliese come Diego Bonuccelli, sul principale sito russo e ucraino? Una sorta di facebook russo, per intendersi, che porta in dote oltre 210 milioni di utenti? Domanda, legittima, che lo stesso Bonuccelli, incredulo, si è posto più volte in questi ultimi giorni quando ha appunto scoperto che il suo lungometraggio, girato in terra di Versilia quattro anni fa e rimasto confinato nelle diverse visioni fra i confini italici, era appunto sbarcato su VK con tanto di doppiaggio in russo.

«Da dove lo abbiano preso non si sa, ma due reazioni sorgono spontanee: la prima di rabbia visto che lo usano senza consenso, la seconda di sommessa soddisfazione vista la scelta di doppiarlo in russo e quindi di assegnargli indirettamente un grande valore affiancandolo a film nazionali e internazionali da budget milionari» è il pensiero di chi è vicino allo stesso Bonuccelli.

Come a dire soddisfazione, ma anche una buona dose di amarezza.

A proposito di VK: premesso che è la maggiore rete sociale in Russia va aggiunto che è stata fondata dal programmatore russo Pavel Durov nel 2006. Nel gennaio del 2014 ha raggiunto i 210 milioni di utenti registrati. Secondo le fonti e i dati raccolti da Alexa.com, VK è il sito più popolare, come da premessa, non solo della Russia, ma anche dell’Ucraina.

E sempre secondo la società informatica SimilarWeb, ad oggi, VK è tra i 50 siti più popolari al mondo. Insomma stiamo parlando di qualcosa di straordinario impatto.

«Visti i tempi c’è poco da sperare affinché vengano riconosciuti i diritti d'autore ma un'altra riflessione è ovvia: mentre in Italia nessuno aiuta i giovani che vogliono fare cinema, la casta del cinema italiano chiude le porte a chi non ha possibilità economiche o conoscenze. All’estero, invece, magari con metodi “discutibili”, si riconosce quantomeno il valore dei prodotti indipendenti» rilanciano dal team di Bonuccelli.

Con lo stesso 29enne regista versiliese che, lapidario, dice la sua al riguardo. «Scoprire che da due anni un tuo film è su uno dei social network più grandi del mondo e doppiato in russo è qualcosa, appunto, di dolce e amaro al tempo stesso» le parole di Bonuccelli.

A mero scopo informativo per chi volesse vedersi il thriller doppiato in russo, generoso di colpi di scena e girato con la consolidata manualità felice che è caratteristica della regia di Bonuccelli, il link di riferimento è questo.

Nell’attesa, sempre Diego Bonuccelli, ha finito di girare “ Versilia Experience” in uscita, su piattaforme rigorosamente italiche, il prossimo autunno.


 

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