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Seravezza, diventa trisnonna a 88 anni: con la nascita di Sofia il record della famiglia di Mariangiola Pardini
Nel paese di Fabbiano cinque generazioni riunite in un solo grandissimo abbraccio
SERAVEZZA. Avere una bisnonna è una notizia, una trisnonna è una specie di record. Lo potrà raccontare la piccola Sofia, nata da qualche giorno e che è la quinta generazione della sua famiglia. In un mondo in cui non fanno più notizia i figli a quarant’anni, lei è davvero un caso straordinario. Merito un po’ di tutti, innanzitutto della capostipite Mariangiola Pardini che porta alla grande le sue 89 primavere da compiere a novembre, ma anche delle successive generazioni che hanno fatto le cose presto cosicché Sofia avrà una mamma pressoché teenager, una nonna che non si è inoltrata ancora nei cinquanta, una bisnonna che da poco si gode la pensione e appunto una trisavola anziana, ma ancora nelle piene facoltà.
La storia familiare comincia a Fabbiano nella montagna seravezzina, paese di poche anime in cui per andare avanti si deve dare una mano in famiglia nei campi e nell’allevamento del bestiame. Un mestiere particolare, perché non ci sono sabati né domeniche né feste perché gli animali devono mangiare ogni giorno e ogni giorno bisogna mungere, pulire e rigovernare gli ambienti. In compenso, l’aria è sana e i rapporti personali sono semplici, niente telefonini, pochi grilli nella testa, lavoro e famiglia.
Quando Mariangiola ha meno di vent’anni nasce Nerella e anche lei non aspetterà molto per crearsi una famiglia tutta sua e nel 1972 arriva anche Cinzia, per cui Mariangiola è nonna a trent’otto anni. Sembra che il destino voglia che nella famiglia i figli arrivino presto e così l’albero genealogico si allarga in orizzontale e si allunga a dismisura divenendo un intreccio grandissimo di nomi e parenti tra primi secondi, terzi cugini. Lassù sul ramo più alto dell’albero sempre Mariangiola che vede crescere la famiglia tra figli, generi, nuore, primi, secondi e ora terzi nipoti. Ci ha pensato Raffaele, figlio di Cinzia, ad allungare ancora l’albero genealogico, divenuto ormai un baobab, terzo nipote della quarta generazione, con Cinzia, Gino, Giada, Ilenia e Daniele. Nato nel 1995 ha però atteso il ventottesimo anno d’età per completare la sua storia con Michela con la nascita della piccola Sofia. Una notizia da giornale e una bella storia di famiglia che si allarga, che moltiplica l’affetto e trova uno spazio per un posto in più a una tavola che quando è piena non basta un ristorante.
Un paio di settimane fa l’incontro di Sofia con la trisnonna che oggi vive nella comodità della famiglia non più nel paesino che l’ha vista nascere e crescere e faticare in mezzo ai campi ma a Marzocchino nella piana della sua Seravezza. «Quando ha saputo della gravidanza aveva il timore di non riuscire a vedere la piccola Sofia – raccontano i familiari – perché sentiva il peso degli anni e seppure stia benino, era preoccupata. Poi finalmente, c’è stato l’incontro con la piccola Sofia e sono state solo lacrime di gioia, per lei che ha visto tante generazioni passare, ha superato una guerra e ha faticato tanto nella sua vita».
In fondo al miracolo della vita non ci si abitua mai e così potrà raccontare la maternità e tutti i successivi passaggi di generazione vissuti da punta dell’albero della famiglia che continua a vegliare e a preoccuparsi per la salute e la crescita di ogni nuova foglia e ogni nuovo ramo che si aggiunge.
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