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Scuola

Viareggio, i centisti e i loro sogni: i medici e gli insegnanti del futuro

di Matteo Rossi
Jacopo Marianelli, Margherita Zucchelli e Andrea Angelici
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Jacopo Marianelli, Margherita Zucchelli e Andrea Angelici

I ragazzi che hanno ottenuto i voti più alti al Carducci e al Barsanti e Matteucci. «Sono stati anni belli e intensi, ecco i nostri sogni nel cassetto dopo la maturità»

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VIAREGGIO. Comincia dai licei classico e scientifico di Viareggio il nostro viaggio tra gli studenti centisti all’esame di maturità da poco concluso. I risultati sono stati affissi all’entrata delle scuole. Al liceo scientifico Barsanti e Matteucci su sei quinte con un totale di 124 studenti, in sette hanno preso 100 e a due di questi è stata assegnata anche la lode. Al liceo classico Giosuè Carducci su sei quinte per un totale di 123 alunni, in 21 hanno raggiunto il massimo dei voti e anche in questo caso a due ragazze è stata riconosciuta la lode.

Tanti aspiranti dottori

Gli anni del liceo rappresentano un percorso spesso tortuoso, costellato da momenti di sconforto ma anche da tanti traguardi e soddisfazioni. Si inizia ad avere consapevolezza di quello che si vuole fare in futuro e i sogni fatti da bambino non sono poi così lontani. Ora bisogna scegliere quale facoltà universitaria frequentare, ma le idee sono già molto chiare. «Questi cinque anni sono stati molto impegnativi – racconta Adelmo Luporini, centista del Barsanti e Matteucci – ma ho avuto la fortuna di avere dei professori che mi hanno trasmesso la loro passione per la cultura, dandomi la possibilità di affrontare al meglio le prove dell’esame di maturità. Le tracce del tema di italiano, ad esempio, non erano semplici, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere un buon risultato. Io per il futuro ho le idee chiare, voglio frequentare Medicina. Ho passato il primo test ad aprile e ora sono pronto per quello di fine luglio». Stessa decisione anche per Chiara Squillace, centista del Carducci. «Al momento nel mio futuro vedo la facoltà di Medicina, per poi specializzarmi in psichiatria. Mi piacerebbe continuare lo studio che ho iniziato con il liceo, aiutando gli altri a vivere meglio. Gli anni delle superiori sono stati intensi. L’unione con i compagni e la passione trasmessa dai professori mi hanno permesso di andare avanti nonostante le difficoltà incontrate durante il cammino». E anche Jacopo Marianelli, centista del Barsanti e Matteucci pensa a una carriera nella medicina. «La mia aspirazione – spiega – è quella di diventare medico, ma vedrò cosa mi riserva il futuro». Facoltà scientifica anche per Margherita Zucchelli, centista con lode del Barsanti e Matteucci. «Mi sono iscritta a Matematica a Pisa – dice – e mi piacerebbe dedicarmi alla ricerca. Nel corso dei miei cinque anni di superiori sono cresciuta molto e chiaramente fa una strana impressione aver finito per sempre il liceo».

C’è chi dice prof

Alcuni studenti sognano di prendere il posto dei loro professori e di essere in futuro dall’altra parte della cattedra. «Nel mio percorso universitario – racconta Rocco Brunini, centista del Carducci – rimarrò in linea con l’impronta datami dal liceo e frequenterò la facoltà di Lettere antiche all’università di Pisa, con l’intento di diventare insegnante: lavoro che ho desiderato fin da piccolo. Nei primi anni del Carducci, benché avessi un carattere abbastanza timido e schivo, ho trovato un ambiente sereno, per niente competitivo, stimolante e che mi ha permesso di approfondire e di scoprire ciò in cui riesco meglio, in un contesto di unione con i compagni e di comprensione da parte dei professori». Questi sono stati anche gli anni della pandemia, che ha trasportato i ragazzi in un’aula del tutto virtuale. «Anch’essa – aggiunge Rocco – è stata colta come un’occasione per unirci ancora di più e per stringere un rapporto di grande stima e confidenza, in particolare con alcuni docenti che abbiamo fatto fatica a lasciare alla fine di quest’anno. Nel complesso il mio bilancio del Carducci non può che essere positivo, non solo per la grande quantità di contenuti e insegnamenti morali ricevuti, ma anche per la riscoperta, cosa più importante, dei rapporti umani veri e genuini». Anche Sara Stefanutti, centista del Carducci, sogna la carriera dell’insegnamento. «All’università – dice – studierò filosofia per poter diventare una docente. Io ho vissuto i miei cinque anni di liceo classico con molto sacrificio, ma soprattutto con grande passione e dedizione. Sono stata fiera e felice della scelta della mia scuola e, nonostante le difficoltà, la rifarei altre 100 volte. Il liceo mi ha fatto crescere come persona e come studentessa». Ha deciso di continuare con gli studi classici e umanistici anche Cecilia Valentina Torcigliani, centista del Carducci. «Mi sono iscritta a Lettere moderne – racconta – per entrare nel campo della filologia romanza e della storia medievale. Credo che la parola giusta per descrivere i miei anni di liceo sia intensità. Sono stati anni intensi da molti punti di vista: la qualità e la quantità dello studio, ma anche una dose di passione che è andata a crescere sempre di più». Ma c’è anche chi ha fatto una scelta insolita rispetto agli studi classici appena finiti. «Ho deciso di iscrivermi a matematica – spiega Andrea Angelici, centista del Carducci – un po’ per curiosità e un po’ per le passioni che da sempre coltivo. Molti spesso mi chiedono perché abbia deciso di fare il Classico, ma io sono convintissimo della mia scelta. L’ho fatta con il cuore e mi ha permesso di scoprire cose nuove di cui ora non farei a meno. La curiosità è importantissima e va lasciata a briglia sciolta, tutto è interessante e tutto deve interessare, senza chiedersi sempre a cosa serva o in cosa sia spendibile. Gli anni del liceo sono stati impegnativi, ma allo stesso tempo bellissimi. È vero, certe volte hanno richiesto sacrifici e ci sono stati momenti difficili, ma questa scuola mi ha dato l’opportunità di scoprire tesori in cui da solo non mi sarei mai imbattuto».

Tutti i nomi

Ecco i nomi dei centisti dei due licei di Viareggio. Liceo scientifico Barsanti e Matteucci: Jacopo Marianelli, Adelmo Luporini, Margherita Zucchelli (con lode), Alessia Benesperi, Elisa Pardini (con lode), Marta Cecchini, Viola D’Ascoli. Liceo classico Giosuè Carducci: Sara Aquini, Victoria Wilk (con lode), Andrea Angelici, Rocco Brunini, Chiara Squillace, Sara Stefanutti, Cecilia Valentina Torcigliani, Allegra Maria Cinquini, Meron Moriconi, Chiara Speronello, Livia Battistini, Pietro Bertozzi, Anna Chimenti, Benedetta Di Manno, Taccola Aurora Donzelli, Flavia Gozzani, Lucia Niccolai, Barbara Iannella (con lode) , Martina Ripoli, Verona Anna, Paola Picchi.

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