Il Tirreno

Versilia

Turismo

No alle camere da una notte per il festival di Lido, è polemica. La presidente degli albergatori Bracciotti: «A ognuno il suo mestiere»

di Giacomo Corsetti
No alle camere da una notte per il festival di Lido, è polemica. La presidente degli albergatori Bracciotti: «A ognuno il suo mestiere»

Negato l’affitto di camere per una sola notte al pubblico de La Prima Estate

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Una conferenza stampa che ha lasciato strascichi. È quella sul bilancio della seconda edizione de La Prima Estate – alla presenza del sindaco Pierucci, di Mimmo D’Alessandro e di Enrico D’Alessandro, organizzatori della manifestazioni – durante la quale si è fatto riferimento anche alla possibilità di introdurre a Camaiore la tassa di soggiorno. Ma gli organizzatori del festival hanno anche polemizzato sul fatto che alcuni albergatori di Lido avrebbero rifiutato richieste di camere per una sola notte al pubblico venuto ad assistere ai concerti de La Prima Estate. Perché di notti veniva richiesto di prenotarne almeno due.

Sulle due questioni, interpellata dal Tirreno, dice la sua la presidente di Federalberghi di Lido, Maria Bracciotti. «Fare una conferenza stampa a consultivo e non invitare la categorie economiche – commenta –, che sono state molto coinvolte in questo progetto, non va bene. Sarebbe stato interessante sentire anche i nostri numeri per fare un bilancio completo. Si è parlato in modo negativo senza possibilità di replica – aggiunge –. L’ho trovato scorretto».

«Se Enrico e Mimmo D’Alessandro – continua Bracciotti – hanno avuto problemi per trovare la sistemazione a qualcuno, avrebbero dovuto chiamare gli albergatori o l’associazione e chiedere una mano, invece di attaccarci durante una conferenza stampa. A noi non è arrivata nessuna telefonata o email. Con loro ci siamo sentiti l’ultima volta a febbraio. Credo che nella vita ognuno debba fare il proprio lavoro. Noi facciamo accoglienza turistica e cerchiamo di farla meglio possibile, a volte anche sbagliando. Noi non ci occupiamo di organizzazione di eventi o di servizi erogati più o meno bene, o della tariffazione dei biglietti de La Prima Estate. Non è il nostro lavoro e non ci deve interessare». E sulla possibile introduzione di una tassa di soggiorno anche sul territorio di Camaiore? Bracciotti spiega che un confronto con le forze politiche in merito «c’è stato prima dell’inizio del 2023 e in quel caso il sindaco ci ha detto che non applicherà la tassa di soggiorno finché lui sarà alla guida dell’amministrazione. Comunque qualunque tipo di riflessione futura sulla tassa di soggiorno dovrà partire insieme a noi».

«Anche Rcs per la Tirreno Adriatico – continua – potrebbe dire che c’è bisogno della tassa di soggiorno, visto che l’amministrazione ha investito tanti soldi sulle manifestazioni legate allo sport e sul ciclismo».

Al di là delle frizioni ci sono anche tante buone notizie da questa edizione de La Prima Estate. «Siamo molto favorevoli al festival – conclude Bracciotti – e siamo contenti di come sta andando, speriamo che ci sia una continua crescita. Secondo noi è un volano importante per far conoscere il nostro territorio. Tutti ne beneficiano, e non solo Lido di Camaiore. Da due anni lavoriamo con l’organizzazione della D’Alessandro & Galli per dare un contingente importante di stanze degli hotel in modo che si possa vendere tutto insieme, biglietto, hotel e addirittura spiaggia. Le categorie economiche della zona sono tutte coinvolte. Vendere una stanza per più di un giorno serve anche per invogliare i turisti a visitare altre cose della Versilia oltre al concerto. L’anno scorso i feedback sono stati molto positivi su questo tema».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini