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L’ex colona Laveno di Pietrasanta va a Bindi: diventerà un maxi hotel

di Luca Basile
L’ex colona Laveno di Pietrasanta va a Bindi: diventerà un maxi hotel

Il contratto verrà firmato in autunno. Il costo di acquisto, al netto dei lavori urbanistici da realizzare, si parla di circa 1 milione e 800 mila euro

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PIETRASANTA. Il contratto verrà firmato in autunno, una volta completati tutti i mille formalismi burocratici in scia ad una trattativa complessa e infinita, ma per la vendita dell’ex colonia Laveno c’è piena intesa fra Asl e la società Mutley di Attilio Bindi. A certificarlo una delibera del 7 luglio scorso, a firma della Regione, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, che nel premettere l’accettazione della manifestazione di interesse da parte dell’ex re dei dessert Bindi, recepisce nel contesto le opere di urbanizzazione da realizzare in base alla nuova proposta,

Che poi, proprio le opere di urbanizzazione in questione e il riutilizzo di una strada retrostante l’ex colonia, hanno rappresentato l’ostacolo in cui si era andata ad incagliare, per mesi, la trattativa: tutto superato, oggi, stando all’atto in questione, anche se dalla Mutley si limitano a riferire di avere preso visione del documento dell’Asl come viatico alla successiva sottoscrizione del contratto di compravendita. Come a dire, ci siamo quasi, ma aspettiamo. Appunto fino a settembre, forse ottobre quando, fatti salvo imprevisti dell’ultimo momento, sarà messo nero su bianco per il definitivo recupero di un rudere che versa da anni in sgradevole stato di abbandono e questo nonostante i lavori di bonifica e ripulitura messi in cantiere da Bindi sempre negli ultimi mesi.

Cosa diventerà l’ex colonia, una volta completate le opere di recupero e ristrutturazione lo aveva spiegato lo stesso Bindi qualche settimana fa.

«L’idea è quella di raddoppiare i volumi, realizzando una sorta di corte laterale di supporto alla sede centrale. Diventerà, autorizzazioni permettendo, un albergo importante, con ottanta camere rivolto ad una tipologia di cliente soprattutto giovanile per un tariffario comunque accessibile» le parole di Bindi. No, quindi, a strutture pluristellate, come vociferato inizialmente, ma qualcosa più in linea con la tipologia turistica di Pietrasanta e della sua Marina. Cancellata invece definitivamente l’ipotesi di accogliere, nello stesso spazio, una scuola nazionale di rock and roll: opzione a lungo accarezzata da Bindi, ma non fattibile.

Tornando alla delibera dell’Asl fra le righe viene menzionato il costo di acquisto, al netto dei lavori urbanistici da realizzare, a carico della Mutley: si parla di circa 1 milione e 800 mila euro. Asl che, negli anni precedenti, aveva più volte provato a mettere in vendita l’ex colonia – che ancora oggi deve sottostare a tutta una serie di vincoli fissati dalla Soprintendenza – per un importo complessivo superiore ai 2 milioni di euro. Bandi andati deserti fino alla manifestazione di interesse sottoscritta dalla Mutley e accettata dall’azienda sanitaria a epilogo di una contrattazione, come detto, particolarmente laboriosa. Nelle prossime settimane saranno definite le ultime procedure poi sarà tempo di pensare alla firma del contratto.


 

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