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Forte dei Marmi, si tuffano al tramonto: salvati mentre stavano annegando

di Angelo Petri
Forte dei Marmi, si tuffano al tramonto: salvati mentre stavano annegando

Il bagnino del bagno Impero: «Così abbiamo soccorso padre e figlia»

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FORTE DEI MARMI. Poteva costare la vita a uno o forse entrambi i turisti tedeschi che l’altra sera davanti al bagno Alfredo, con il buio incipiente e un mare decisamente mosso, avevano deciso di fare un bagno in mare. Padre e figlia che sono andati subito in difficoltà. La fortuna, stavolta, ha voluto che le grida d’aiuto – comprese quella della moglie che era rimasta a riva con un altro bambino e che in un primo momento aveva pensato di buttarsi in soccorso dei due congiunti, salvo poi ripensarci per salvaguardare il bambino piccolo che era con lei e che poteva inoltrarsi in acqua – venissero sentite da Francesco Salvatori, che, smessi i panni da bagnino del Bagno Impero, a quell’ora si stava godendo una passeggiata serale sulla battima assieme a moglie, figlia e al cane di famiglia.

«Erano circa le 21 – ricorda Salvatori – quando ho sentito le grida di due persone che erano in mare, e proprio in quel punto, acque mosse a parte, ho visto subito che c’erano ben due buche. I due erano finiti nella seconda quella più lontana da riva, e l’uomo che voleva aiutare anche la figlia appariva ormai allo stremo delle forze. Ho assistito così alla scena della moglie che da riva ha tentato di buttarsi e istintivamente sono corso al primo pattino che ho visto, che però aveva i remi legati, così ho raccolto un salvagente e a nuoto mi sono buttato in acqua, dove nel frattempo si stavano direzionando anche due surfisti, Leopoldo Angelini e Leonardo Biagi (sono co-inventori del software per la ristorazione Menumal.it con 55 ristoranti attivi in versilia), che si erano accorti di quanto stava accadendo. Ed è sopraggiunto anche il titolare del Bagno Sirena, Roberto Maggi, che pur non vicinissimo aveva sentito le grida in mare e aveva preso una tavola per andare a soccorrere i malcapitati. La bambina era in difficoltà – continua Salvatori – ma ancor più lo era il padre ormai sfinito. Fortunatamente siamo riusciti a issare l’uomo su una tavola e a portarli entrambi in salvo a riva, dove per fortuna si sono ripresi dallo spavento e non c’è stato bisogno di soccorsi. Dico solo che per fortuna ho trovato il salvagente perché con il pattino inutilizzabile sarebbe stato tutto più difficile e rischioso».

Un tema quello della sicurezza in spiaggia che non può prescindere dal ruolo fondamentale che hanno i bagnini e le cui indicazioni devono essere tenuti nella massima considerazione, e dall’assoluta necessità che tutti rispettino segnaletica e indicazioni. In questi giorni di mare mosso ha messo a dura prova anche il team di sei bagnini (Riccardo, Luigi, Paolo, Mattia, Alberto e Daniele coordinati da Stefano Fortini) della coop Open Service Az che si occupa della gestione della spiaggia comunale di Vittoria Apuana e che hanno tratto in salvo ben 8 persone in più interventi. «Bisogna rinnovare e ampliare la cultura della sicurezza balneare consapevole – dicono gli esperti – ed è fondamentale educare le persone a rispettare il divieto imposto dalla bandiera rossa, in quanto la disobbedienza può mettere a rischio la loro stessa vita e quella degli altri. Ogni frequentatore della spiaggia deve assumersi la responsabilità della propria sicurezza e seguire le indicazioni dei bagnini, evitando di mettersi in pericolo e prendendo consapevolezza delle proprie capacità di nuoto. Da segnalare che alla spiaggia comunale di ponente nei weekend opera anche la Società italiana Cani Salvataggio del Forte che dà un grande contributo alla sicurezza delle spiagge.
 

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