Lutto
Muore in scooter a 43 anni, cosa è successo sul cavalcavia? C’è una testimonianza
Marco Panesi era bagnino al Margherita di Forte dei Marmi: aveva appena finito di lavorare. Una automobilista ha visto la scena
FORTE DEI MARMI. È la prima domenica di luglio, il litorale apuo-versiliese trabocca di vacanzieri ma al bagno Margherita di Forte dei Marmi – sotto il sole – non si trattengono le lacrime. È qui che lavorava come assistente bagnanti Marco Panesi, originario di Massa, 43enne: è lui il padre di famiglia che sabato sera ha avuto un incidente lungo il cavalcavia autostradale che si incontra laddove la frazione di Cinquale scivola in quella di Renella. Aveva appena finito il suo turno di lavoro in spiaggia ed era in sella al suo scooter.
Il tragitto
Marco Panesi dovrebbe aver lasciato il Bagno Margherita di Forte dei Marmi per percorrere il viale a mare in direzione Massa; sempre sulla litoranea, al semaforo di Cinquale dovrebbe aver preso la direzione-monti. E fin qui siamo nel campo delle ipotesi. Certo invece è che intorno alle 21, 30 sta percorrendo via Intercomunale, il vialone che segna (grossomodo) il confine tra Massa e Montignoso. È sul suo scooter. Alle sue spalle si è lasciato l’aeroporto di Marina di Massa, alcuni negozi, e la rotatoria che si trova procedendo da mare a monti e dalla quale “stacca” il cavalcavia che sovrasta l’autostrada.
«Andava a zig-zag»
Dietro a lui c’è un’automobile guidata da una giovane donna. «All’improvviso ho visto che procedeva a zig-zag», avrebbe poi raccontato – il condizionale è d’obbligo – la testimone. Succede qualcosa. Alle 21,32 il servizio di emergenza-urgenza del 118 riceve una chiamata: i soccorritori devono recarsi in via Intercomunale, al cavalcavia dell’autostrada.
L’epilogo
Arrivano sul posto, ma per Marco non c’è nulla da fare. Ci sono i carabinieri di Massa che cominciano a fare rilievi sull’asfalto: andranno avanti per ore. C’è lo scooter di Marco appoggiato al guardrail, che sembrerebbe quasi intonso, c’è il suo casco a terra. La notizia si diffonde rapidamente. Sul cavalcavia arrivano gli amici più cari. È uno strazio.
L’ipotesi
Secondo una prima ricostruzione, Marco Panesi ha prima perso il controllo del suo mezzo. Poi sarebbe andato a sbattere contro il guardarail. E quindi sarebbe caduto a terra dal suo scooter che invece ha proceduto la corsa da solo, come un cavallo scosso. Sarebbe morto sul colpo Marco. Saranno gli ulteriori accertamenti e soprattutto l’autopsia a spiegare cosa effettivamente gli sia accaduto. Sembra plausibile che possa avere avuto un malore improvviso.
L’amico era là
Domenica 2 luglio, ore 12, 30, Forte dei Marmi, Bagno Margherita. Massimo Fenoglio, responsabile di questa bella spiaggia vesiliese, ha la voce rotta dal pianto. Anche lui è di Massa e ha all’incirca l’età di Marco, 44 anni. Dopo le 21, 30, sabato, le telefonate si rincorrevano, racconta. «Gli amici non sapevano nulla di certo – dice – e allora ieri sera (sabato sera per chi legge, ndr) sono andato sul cavalcavia. I carabinieri non dicevano nulla, ma io ho visto, ho riconosciuto lo scooter di Marco». È bastato per capire, perché dal dubbio si passasse alla certezza. È un dolore che spacca il cuore perché Marco e Massimo sono cresciuti insieme. «Lavorava qui da tre estati – racconta – l’avevo chiamato io, gestendo questa spiaggia, ma siamo cresciuti insieme, ci conosciamo da una vita». «Eravamo una grande compagnia, ragazzi negli Anni Ottanta, Marco aveva un sacco di amici, il suo gruppo, in particolare, era quello della Cervara». «Era sempre allegro, sorridente», poi Massimo pensa agli ultimi minuti in cui l’ha visto.
Era un addio
Sabato sera «ha fatto la spiaggia, ha ordinato i teli, ha messo tutto a posto. Poi ci siamo fatti la doccia – racconta ancora il responsabile spiaggia del Bagno Margherita – e ci siamo salutati. Stava benissimo, era in gran forma», tant’è che l’amico non si spiega quel che è successo. «Solo l’autopsia potrà dirci cosa è accaduto». Il pensiero di Massimo Fenoglio va soprattutto ai due figli di Marco e alla moglie che poche ore dopo la tragedia ha postato su Facebook uno struggente congedo per il compagno di una vita.
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