Gioco
Ospedale Versilia, arriva in Regione il caso dell’appalto per le manutenzioni
Sono 17 i lavoratori che rischiano di perdere il posto all’improvviso. Incontro in programma al tavolo dell’Unità di crisi
VIAREGGIO. In 17 rischiano di ritrovarsi all’improvviso senza lavoro, a causa del cambio di appalto per il servizio di manutenzione e messa in sicurezza dell'intera struttura dell’ospedale Versilia. Sono stati giorni di incontri tra sindacati e Asl Toscana Nord Ovest e nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata la notizia che la vicenda sarà al centro di un incontro fissato per lunedì al tavolo dell’Unità di crisi della Regione Toscana. «Tecnoservice Srl succede a Rekeep Spa nella gestione dell'appalto, ma non tutti i lavoratori saranno tutelati», evidenziano i segretari territoriali di Fim Cisl, Michele Folloni, Fiom Cgil, Fabio Bertei, e Uilm, Uil Giacomo Saisi.
L'azienda subentrante, ricostruiscono così la vicenda i sindacati, «in due incontri che si sono svolti lunedì 26 e martedì 27 giugno con le organizzazioni sindacali e le rispettive Rsu, ha annunciato che non tutti i lavoratori saranno interessati al cambio di appalto. «A nostro avviso», sottolineano i sindacati, «nel gestire questo cambio non viene rispettata nella sua interezza la clausola sociale prevista dal contratto nazionale dei metalmeccanici in merito ad appalti pubblici come quello dell'ospedale Versilia e che prevede norme più stringenti rispetto ad un cambio con committente privato». Tecnoservice, azienda che subentra nell’appalto, «vorrebbe avvalersi del fatto che, per un grave errore commesso dall'Asl Versilia, non è stata inserita nel capitolato la clausola sociale a favore dei dipendenti. Il che, nostro avviso, rende la gara irregolare e da annullare».
Su questo punto, la Asl Toscana Nord Ovest – interpellata dal Tirreno – fa sapere che a loro «ciò non risulta» e che, comunque, farà «pressioni affinché l’impresa applichi la clausola sociale». Passaggio per il quale, continua la Asl, «la ditta ha dato garanzie».
Negli incontri avuti nei giorni scorsi con l’impresa, sottolineano i sindacati, «è stato detto che non tutti i lavoratori passeranno con la nuova azienda. E che a quelli che passeranno non saranno comunque riconosciuti gli interi diritti maturati con anni di esperienza e professionalità, come ad esempio i superminimi individuali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
