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Viareggio, muore storico medico del 118: «Lascia un vuoto incolmabile»
Il dottor Franco Vagli era un pilastro del servizio fin dalla partenza a metà degli anni Novanta: aveva 68 anni
VIAREGGIO. Un grave lutto ha colpito il 118 versiliese: è morto il dottor Franco Vagli, storico medico dell’emergenza. Uno dei pilastri del servizio fin dalla sua partenza, a metà anni Novanta.
Vagli, 68 anni, era originario di Forte dei Marmi ed era tutt’ora in forza alla centrale operativa 118 Alta Toscana, che ha base al Versilia. Il suo operato si svolgeva soprattutto con l’automedica nord, quella di stanza a Querceta. Il dottor Vagli ha svolto questo ruolo – ricordano dall’Asl – «con disponibilità e professionalità a partire dall’istituzione della centrale operativa 118 in Versilia nel 1996, e ancor prima come medico a bordo delle ambulanze delle associazioni di volontariato».
Il dottor Vagli, che era un medico della Croce verde prima di entrare nel 118, faceva parte di quel gruppo di dottori nati e cresciuti nella Versilia nord, lavorando fianco a fianco per il loro territorio. Per aiutare i loro concittadini nelle situazioni di emergenza-urgenza. In quel gruppo c’era anche il dottor Sauro Marchetti, anche lui prematuramente scomparso nel 2017.
Negli anni Franco Vagli ha ricoperto molti incarichi professionali, tra cui quello di responsabile dei percorsi di integrazione tra il personale medico dell’emergenza territoriale e il Pronto soccorso. Per un certo periodo si è occupato anche di cure palliative all’interno della ex Asl 12 Versilia. Negli ultimi anni la sua esperienza è stata di grande aiuto nello sviluppo delle attività e dei protocolli della centrale operativa Alta Toscana che ha sede all’ospedale Versilia.
L’Asl Toscana nord ovest esprime il proprio cordoglio per la prematura scomparsa del dottor Vagli, che riempie di tristezza tutti coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato. «Professionista stimato e dalle grandi doti umane – ricordano in particolare i colleghi del 118 e il direttore Andrea Nicolini – lascia in tutti noi, medici, infermieri e operatori tecnici della centrale operativa 118 Alta Toscana un vuoto incolmabile. Con Franco, oggi abbiamo perso non solo un grande medico, ma soprattutto un amico».
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